Viterbo. Venerdì 12 aprile, presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, ha avuto luogo la cerimonia di giuramento dei 109 Allievi Marescialli, dei quali 13 donne, appartenenti al XXI Corso “Esempio”.
Gli Allievi Marescialli hanno gridato “LO GIURO!” alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, del Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Pietro Addis, e delle principali autorità civili, religiose e militari.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, accompagnato dal Comandante per la Formazione Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, ha passato in rassegna lo schieramento in armi composto dalla Bandiera d’Istituto della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, dalla Banda musicale della Scuola Trasporti e Materiali e dal Reggimento Allievi (I Battaglione XXI corso “Esempio” e II Battaglione XX corso “Certezza”). Alla cerimonia erano presenti i Gonfaloni della città di Viterbo, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Civile, e della Provincia di Viterbo nonché il Medagliere del Nastro Azzurro e i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Significativa e molto sentita la partecipazione dei familiari degli Allievi, provenienti da tutta Italia, che hanno preso parte all’emozionante cerimonia.
Il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, rivolgendosi agli Allievi Marescialli del XXI Corso, ha ricordato, si legge nel comunicato stampa, la solennità del giuramento appena prestato e “i principi di amor di Patria, onore e senso del dovere su cui si fonda l’agire dell’Esercito e che devono guidare i futuri Sottufficiali nel servire il Paese ed i cittadini tutti”. Ha, inoltre, sottolineato quanto la “Forza Armata, oggi, necessiti di Marescialli determinati, responsabili del proprio team, capaci di assumere decisioni tempestive e di trasmettere entusiasmo al proprio personale attraverso una competenza professionale ad ampio spettro”.
Nel corso del triennio formativo, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito forma i futuri comandanti di plotone, una figura professionale che racchiude in sé sia competenze umanistiche, per una corretta gestione delle risorse umane, sia competenze tecniche, per il migliore utilizzo degli strumenti tecnologici, fondamentali per il “soldato sicuro” del terzo millennio.
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