Ucciso per strada a Cagnano Varano. Il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, 46 anni, era originario di San Severo. Il militare è stato raggiunto sabato mattina da un colpo di arma da fuoco ed è deceduto. Un suo collega è rimasto ferito. I Carabinieri hanno fermato un pregiudicato di 64 anni, Giuseppe Papantuono, che era stato bloccato subito dopo la sparatoria. Il sessantenne si era avvicinato all’auto di servizio sparando verso i militari che erano nell’abitacolo, uccidendo il maresciallo e ferendo il suo collega con una pistola calibro 9. L’uomo giorni fa era stato sottoposto ad una perquisizione per droga e aveva minacciato di morte i militari urlando “ve la farò pagare, vi sparo”. I Carabinieri erano intervenuti nella zona dopo la segnalazione di una lite in famiglia. Il militare ferito è stato raggiunto di striscio a un braccio e a un fianco dai proiettili. Il ragazzo ha 23 anni e le sue condizioni non destano preoccupazione. E’ stato proprio il militare più giovane, capendo subito la gravità della situazione, a proseguire la corsa in auto fino al 118. Per il maresciallo però non c’era più nulla da fare. Poco dopo altri Carabinieri e agenti della Polizia locale di Cagnano Varano hanno bloccato l’assassino.
A raccontarlo sono alcuni colleghi dell’Arma. Il maresciallo aveva da qualche tempo una relazione sentimentale con una donna di San Severo, con la quale stava decidendo la data del matrimonio. I colleghi lo ricordano come “la bontà fatta persona”. Era impegnato anche nel mondo del volontariato, e, raccontano, era molto devoto a san Pio da Pietrelcina. “Una vita umana vale il mondo intero. E così il maresciallo maggiore Vincenzo Carlo Di Gennaro, 46 anni, morendo in servizio nella piazza di Cagnano Varano (FG), il paese dove lavorava presso la locale Stazione Carabinieri, è un mondo che scompare. Lo ha ucciso un uomo con precedenti penali, che ha estratto una pistola in occasione di un controllo e ha sparato ferendo anche un altro carabiniere, al quale vanno i nostri auguri di pronta guarigione. Il maresciallo era celibe e non lascia figli, diranno le prime note di agenzia. Ma tutti noi ne siamo orfani. I familiari, gli amici, i colleghi. Chiunque abbia a cuore la giustizia e conosca il valore della vita. Arrivederci nel cielo, Vincenzo. Il viaggio ti sia lieve” così sulla pagina facebook Carabinieri viene ricordato il militare.
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