Milano. Agguato in zona Porta Porta Romana: in fin di vita Enzo Anghinelli

Enzo Anghinelli46 anni con diversi precedenti per droga, è stato ferito da colpi di arma da fuoco in un agguato. Sono entrate in azione due persone in moto. E successo in pieno giorno e in centro a Milano. Il ferito era a bordo della propria auto quando è stato affiancato dai due, che gli hanno sparato alla testa. Trasportato d’urgenza al Policlinico di Milano, l’uomo è in condizioni gravissime. Sul caso indagano gli agenti della Questura di Milano, sul posto con la scientifica per i rilievi. La sparatoria è avvenuta in via Cadore, zona semicentrale, a un chilometro dal tribunale. È una strada a corsia unica che in un tratto è divisa in due carreggiate da un giardinetto che inizia da piazzale Libia. E’ da lì che proveniva l’auto di Anghinelli, una Ford Focus blu. I sicari, a bordo di uno scooter, lo hanno affiancato all’altezza del numero 48 e hanno approfittato del semaforo rosso. Quando l’auto si è fermata uno dei due ha estratto la pistola e ha sparato ma sembra che solo uno dei 4-5 esplosi abbia raggiunto l’uomo. A quel punto i due sono fuggiti, lasciando il ferito nell’abitacolo con il finestrino infranto. Gli spari hanno attirato l’attenzione di alcuni condomini dei palazzi vicini. Uno di loro è sceso per prestare i primi soccorsi e ha raccontato che l’uomo era ancora cosciente. Gli investigatori si stanno concentrando sulla vita di Anghinelli per capire quali possano essere i motivi dell’agguato, ma la pista privilegiata è quella del regolamento di conti nel mondo dello spaccio. Secondo gli inquirenti chi ha sparato voleva uccidere.

Il nome di Enzo Anghinelli è comparso in diverse indagini sul traffico di droga

Nel novembre 2007 è stato arrestato dai Carabinieri insieme ad altre tre persone davanti a un autonoleggio in via Teodosio a Milano. In quell’occasione i militari sequestrarono 26 chili di cocaina pura al 90% che, secondo le indagini, sarebbero finiti nelle discoteche per il periodo natalizio. L’uomo, sorpreso alla guida di una Golf, tentò di disfarsi di due panetti da un chilo che aveva infilato nella giacca. Il suo complice Alessandro Ciancio, a bordo di una Toyota, ne aveva altri 6 addosso ma alla vista dei militari non provò neppure a fuggire perché dopo un incidente in moto poteva camminare solo con le stampelle. Durante la perquisizione dell’autonoleggio vennero recuperati altri chili di cocaina per un totale di 26. Dopo questa vicenda, Anghinelli è finito anche nell’indagine “White” della terza sezione del nucleo investigativo dei carabinieri di Milano, che nel 2012 portò all’arresto di 45 persone accusate, a vario titolo, di far parte di un’organizzazione che importava cocaina dal Sudamerica. Il bilancio finale fu il sequestro di 75 kg di cocaina, 200 grammi di hashish, quasi 400 mila euro in contanti e due pistole.

Redazione

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