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Modena. La lingua salvata di Canetti, alla Delfini legge Papalia

Nuovo appuntamento, giovedì 14 marzo alle 18 alla biblioteca Delfini di Modena, con la lettura integrale dell’autobiografia di Elias Canetti “La lingua salvata”. Sarà l’attore Eugenio Papalia, a leggere ad alta voce il capitolo “Manchester. Tappezzeria e libri”, nell’appuntamento a partecipazione libera e gratuita per tutti nella sala conferenze della biblioteca di corso Canalgrande 103. Le precedenti puntate della lettura pubblica di Canetti si sono sviluppate intorno al primo luogo della memoria dell’autore, la multietnica città bulgara di Rustchuck, dove crebbe. Della prima infanzia Elias ricorda la madre, le visite dello zio Bucco, la nascita dei fratelli Nissim e George, le figure dei nonni e altri curiosi personaggi della città, fino al difficile rapporto con la cugina Laurica. Ed emerge il grande attaccamento per il padre, che gli trasmise l’amore per le lettere, proprio quelle dell’alfabeto, prima scoperta che poi lo porterà a diventare uno scrittore. Un nuovo scenario si apre col trasferimento dei Canetti a Manchester in Inghilterra. Eugenio Papalia è diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Ha recitato in “Patria e Mito” di Renato Nicolini, regia di Ugo Gregoretti (2011/2012); “Tender Napalm” di Philip Ridley, regia di Massimiliano Farau e Jeff Crockett (2012), “I giorni del buio”, regia di Gabriele Lavia (2013). È stato regista e interprete di “Tommy” di Giuseppe Manfridi (2012). Ha lavorato per Ert ai progetti “Il ratto d’Europa” (co-produzione Ert e Teatro di Roma) e “Carissimi Padri. Almanacchi della Grande Pace (1900-1915)”, co-prodotto da Ert e Fondazione Teatro della Toscana. Ha inoltre preso parte al trittico “Istruzioni per non morire in pace. Patrimoni. Rivoluzioni. Teatro” scritto da Paolo Di Paolo. Nel 2018 Claudio Longhi lo ha diretto in “La classe operaia va in paradiso”. Il prossimo appuntamento del ciclo su Elias Canetti si svolgerà giovedì 28 marzo, Il capitolo “Manchester. La morte di mio padre” sarà letto da Nicola Bortolotti. La lettura de “La lingua salvata” è un progetto di Ert Emilia Romagna Teatro Fondazione e Biblioteca Delfini in collaborazione con gli Amici dei Teatri Modenesi e Acit Modena. La drammaturgia è a cura degli allievi del corso di perfezionamento Dramaturg Internazionale della Scuola di teatro Iolanda Gazzero. Gli incontri, a ingresso libero, si svolgono in sala conferenze della Delfini, Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena, con accesso dal chiostro. Agli interessati si rilasciano attestati di partecipazione e crediti formativi. Informazioni al tel. 059 2032940 o sul web (comune.modena.it/biblioteche o emiliaromagnateatro.com).

Redazione

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