Non accetta discussioni sterili e manfrine. Matteo Salvini si definisce un uomo del fare, proviene dalla cultura del centrodestra. I grillini se ne devono fare una ragione. “Va bene la revisione, ma l’opera va fatta” incalza il leader della Lega parlando ad Rtl 102.5. Il vice premier spiega a favore dei grillini che “nel contratto c’è la revisione dell’opera che è giusta, si possono tagliare spese, strutture, è giusto chiedere più contributi all’Europa e alla Francia”. Ma “non si può fermarla e conto che il buon senso prevalga”. Il Capitano punta al “risultato finale” e non intende cedere alle polemiche. “Lunedì devono partire quattro bandi per i lavori in territorio francese, per rimuovere la macchina che era ferma, e a me interessa quello”. “Ho sempre lavorato in questi mesi per riavvicinare posizioni a volte distanti, non mi scandalizzo per questa o quella posizione: vado al sodo”. Matteo Salvini non chiude la porta alla crisi di Governo e ad una sua premiership. “Non ho ambizioni personali, prima viene la parola data”. Un messaggio agli alleati che a loro volta devono rispettare la parola data, pena la fine della loro esperienza a palazzo Chigi. I grillini, infatti, in caso di caduta non saranno più al Governo ma all’opposizione. E’ pronta una maggioranza alternativa di centrodestra. O peggio ancora per loro in caso di elezioni anticipati verranno spazzati via in base ai sondaggi.
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