Milano. Assegnati quattro beni confiscati alla criminalità organizzata

Un appartamento per chi si trova in una situazione di emergenza abitativa, una residenza per persone affette dalla sindrome di Williams, uno spazio di coworking per attività manuali e formazione e un punto di orientamento e ascolto psicologico. Sono i progetti che si insedieranno all’interno di quattro beni confiscati alla criminalità organizzata e assegnati dal Comune di Milano ad altrettante associazioni del Terzo settore per fini sociali. La durata della concessione d’uso verrà fissata contrattualmente in quattro anni. Sono circa 200 i beni confiscati annoverati nel patrimonio del Comune di Milano e gestiti dall’Assessorato alle Politiche sociali. “Prosegue – dichiara l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – l’azione di valorizzazione dei beni confiscati con l’obiettivo di farli diventare non solo simboli di una vittoria dello Stato sulla mafia, ma anche presidi concreti sul territorio che possano rappresentare per i cittadini luoghi di socialità e incontro. Proseguiremo questo lavoro promuovendo e organizzando eventi e iniziative all’interno di questi luoghi per farli conoscere ai cittadini. Un’occasione sarà il Festival dei Beni confiscati, ormai diventato un appuntamento fisso che, anche quest’anno, nel mese di aprile animerà diversi spazi”. I progetti vincitori: “La casa di Mirtilla”, via 2 giugno 14, Municipio 7. Assegnato alla Fondazione Arché, l’immobile diventerà un appartamento per chi si trova in una situazione di emergenza abitativa perché non può permettersi di prendere una casa in affitto ai prezzi di mercato o perché è in attesa dell’assegnazione di una casa popolare; “Chez Williams”, via Mosè Bianchi 71, Municipio 7. Assegnato all’Associazione famiglie sindrome di Williams, il bene confiscato diventerà una struttura a carattere residenziale temporaneo per fornire ospitalità e accompagnamento verso l’autonomia e l’uscita dalla famiglia di origine di ragazzi affetti da sindrome di Williams o altre situazioni di disabilità psicofisiche; “Officina creativa di quartiere”, via Paisiello 5, Municipio 3. Assegnata all’associazione di promozione sociale Non riservato, la struttura diventerà uno spazio aperto utilizzato per la formazione con l’attivazione di corsi, un coworking per attività manuali e per rafforzare i rapporti tra cittadini e territorio; “Sportello Be Between”, via Venini 34, Municipio 2. Assegnato alla onlus Abareka Nandree, lo spazio diventerà un luogo di incontro e orientamento psicologico, con attività di integrazione per facilitare scambi interculturali tra gli abitanti del quartiere NoLo.

Redazione

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