Il Nuovo Mondo racconta dell’estinzione della razza umana

Il Nuovo Mondo racconta dell’estinzione della razza umana a seguito della ribellione della Terra al suo sfruttamento e all’egoismo dell’essere vivente. Marco Ianes descrive con particolari tanto terrificanti quanto plausibili una nuova era di glaciazione nell’emisfero boreale e un disastroso surriscaldamento nell’emisfero australe, causa della quasi totale cancellazione dell’umanità.  Il romanzo si divide in quattro capitoli: nel primo “La raccolta” si incontrano i cinque personaggi principali della vicenda e si comincia a familiarizzare con il profondo cambiamento che stravolgerà tutto ciò che l’uomo ha sempre dato per scontato, e che nella seconda parte “L’apocalisse” mostrerà tutta la sua potenza distruttiva. A partire da una catastrofica eruzione del Vesuvio nel 2020, passando poi all’eruzione di altri vulcani e alla grave siccità che colpirà il continente africano, fino alla nuova glaciazione originata in Groenlandia, la seconda parte dell’opera mostra con crudo realismo la faccia combattiva di Madre Natura, decisa a cancellare secoli di prevaricazioni e sfruttamenti sconsiderati delle proprie risorse. Nella terza parte “La rivelazione” si cambia tono e si gettano le basi per un risveglio della coscienza e per una connessione necessaria tra gli esseri viventi e tra uomo e natura, attraverso il racconto della formazione di una nuova e più responsabile umanità sul pianeta Over, e della trasmissione di un “sapere superiore” ai pochi superstiti incaricati di ripopolare la Terra. Ed è così che nell’ultima parte “Il nuovo mondo” si assiste a un tentativo estremo di ripristinare una vita diversa su un pianeta che ha azzerato ogni crudeltà e intromissione nei suoi equilibri naturali, promuovendo un’esistenza consapevole che abbia l’obiettivo comune di creare un mondo a misura di bambino: “Noi siamo qui per ripopolare il mondo con una nuova razza umana che non guardi più al colore della pelle, al paese di provenienza, alla religione, alle affinità sessuali o a qualsiasi altro elemento che è stato causa di divisione tra i popoli”. Un messaggio importante che Marco Ianes rimarca nel corso dell’opera invitando ogni uomo a lavorare sempre per il bene comune, a pensarsi come parte di un tutto e a non chiudersi nel proprio egoismo e nella brama di potere e dominio, che lentamente e inesorabilmente lo sta portando all’autodistruzione. Cinque giovani provenienti da posti diversi del mondo perdono la vita, apparentemente, poiché le loro anime e i loro intelletti sono invece “prelevati” da alcuni strani extraterrestri, che dicono di appartenere alla stessa Terra, anche se di molte migliaia di anni prima. Contemporaneamente, il pianeta Terra è sconvolto dai cambiamenti climatici e una rapida escalation di eventi naturali porta l’intera umanità sull’orlo dell’estinzione. Pietro, Karen, Matteo, Irina e Dietrich vengono formati al “sapere superiore” dai nuovi amici alieni, che li riportano sulla Terra facendoli ricongiungere con i loro corpi, rigenerati grazie alle conoscenze chimiche e fisiche che questi ex terrestri hanno acquisito nel tempo. Ma, nonostante le catastrofi mondiali abbiano estinto praticamente tutti i popoli della Terra, alcuni superstiti in Russia e negli U.S.A., con a capo i rispettivi Presidenti e i loro apparati militari, si sono salvati grazie a speciali costruzioni sotterranee, autoalimentate e in grado di preservare la loro incolumità. Quando apprendono che il mondo che conoscevano prima della grande apocalisse non esiste più, iniziano una insensata battaglia per eliminarsi a vicenda, tentando di usare armamenti nucleari sui quali sono riusciti a mettere le mani. I ragazzi, però, in possesso delle conoscenze tecniche e scientifiche per fermarli, isoleranno queste iniziative e li costringeranno ad accettare nuove regole per creare un nuovo mondo, a misura di bambino. Marco Ianes è nato a Trento nel 1965. È docente di elettrotecnica, impianti elettrici e domotica presso il C.F.P. ENAIP TRENTINO di Villazzano, progettista di impianti industriali e consulente tecnico ambientale e per le energie rinnovabili. Si occupa di ambiente e di sviluppo sostenibile, cercando di identificare e progettare percorsi innovativi per risparmiare energia. Cura un blog personale e un blog sulla versione on line de “Il Fatto Quotidiano”. Il Nuovo Mondo è il suo primo romanzo.

Redazione

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