Dietro l’imminente caduta del regime di Maduro in Colombia ci sono gli Stati Uniti d’America. Ad alimentare questa tesi un foglio che il consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, John Bolton, teneva in mano mentre annunciava sanzioni sul petrolio venezuelano. Sulla pagina, tra l’altro di colore giallo, c’era scritto a mano, in corsivo: 5 mila truppe in Colombia. Fonti del Pentagono smentiscono che vi sia un imminente simile dispiegamento di forze americane. Un portavoce della Casa Bianca, interpellato sulla scritta in bella vista sul blocco di Bolton, si è limitato a ribadire che sul Venezuela “tutte le opzioni sono sul tavolo”. Intanto la console venezuelana a Miami, Scarlet Salazar, disconosce l’autorità di Nicolas Maduro e considera Juan Guaidò legittimo presidente del Venezuela. In un video sui social, Salazar ha detto che continuerà a prestare servizio consolare negli Usa, malgrado Maduro abbia ordinato il ritiro del personale diplomatico dal Paese. La console ha anche chiesto ai colleghi diplomatici accreditati negli Usa di rispettare la Costituzione e riconoscere Guaidò.
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