Il titolo BackScape è una fusione delle parole inglesi “back” (schiena) e “landscape” (paesaggio). In un intreccio di analogie e divergenze, Imperiale e Milakovic instaurano un dialogo a distanza fatto per immagini che si snodano tra corpo e paesaggio. Il duro terreno di montagna si mescola con la suadente flessuosità di una schiena, la morbida chioma acconciata, ricca di riflessi, si contrappone a un’esplosione di chiazze di colore stratificate. Le tele dei due artisti possono allora essere viste da una parte come finestre sul macrocosmo naturale e dall’altra come specchi sul microcosmo umano: dal loro incontro e scontro, tra antropomorfizzazione della natura e organicità dell’umano, emerge una cosmogonia complessa e poetica, tutta immersa nel silenzio. Annullati i margini, ogni cosa fluisce nel tutto: la forma si perde e i confini tra mondi si confondono. Nato a Roma nel 1981, Fabio Imperiale ha studiato come grafico pubblicitario prima di cambiare direzione dedicandosi alla pittura. Imperiale si dedica al mondo femminile per indagarne il lato fragile e sensibile. Utilizzando una cromia sommessa su fondi di colore che sembrano trattenere le tracce del tempo, le immagini affiorano, come ricordi, dal bitume o dal caffè. Il corpo emerge come manifestazione di un gusto, come un territorio fragile e potente, di bellezza inarrivabile che pretende silenzio, pazienza e volontà. Come una montagna alta, di roccia sottratta al ghiaccio, che da tempo l’artista ha cominciato a indagare nella sua arte.
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