Drammatico il bilancio dell’esplosione avvenuta in una boulangerie nella rue de Trevise. Sono morti due vigili del fuoco mentre 34 persone sono rimaste ferite. Dieci sono in gravi condizioni, tra questi un’italiana originaria di Trapani, Angela Grignano. Coinvolto in modo marginale anche un giornalista, connazionale. Sono due gli italiani rimasti feriti nell’esplosione di Parigi. Tra questi una ragazza di Trapani che lavora come cameriera nell’hotel Ibis, adiacente alla zona dell’esplosione. Angela è ricoverata in gravi condizioni all’ospedale parigino de Lariboisiere. I familiari sono stati contattati dalle autorità consolari di Parigi che si sono messe a disposizione dei parenti e delle persone coinvolte nell’esplosione. Ferito anche un operatore del programma Cartabianca, il videomaker Valerio Orsolini, che ha riportato una ferita sopra un occhio. E’ stato subito medicato e le sue condizioni non sono gravi. L’operatore era a Parigi per seguire le manifestazioni dei gilet gialli.
Lo ha annunciato la Procura di Parigi correggendo così un primo bilancio di 4 morti (due pompieri e due civili) reso noto dal ministro dell’Interno Chistophe Castaner. Tra le altre 34 persone coinvolte, 10 sono in gravi condizioni mentre 24 hanno riportato ferite più lievi. La deflgrazione è avvenuta intorno alle 9 di mattina in un edificio del quartiere turistico dei Grands Boulevards, vicino al museo Grevin, in cui era in corso un intervento dei pompieri per una fuga di gas. Lo scoppio si è verificato “quando delle persone erano per strada e i pompieri all’interno” dell’edificio, ha spiegato il ministro dell’Interno francese Cristophe Castaner, che si è recato sul posto. Come lui vi si sono recati anche il premier Edouard Philippe e il sindaco Anne Hidalgo. Il tutto mentre dall’altra parte di Parigi i gilet gialli iniziavano a raccogliersi davanti al ministero dell’Economia e delle Finanze, nella zona est della città, per una nona giornata di mobilitazione nazionale. In fiamme il palazzo dove ha sede l’attività commerciale. L’incendio è divampato nell’attività commerciale subito dopo la deflagrazione che ha mandato in frantumi i vetri degli edifici. La strada è ricoperta di vetri e macerie, finestre e vetrine di alcuni edifici e negozi sono state spazzate via e ci sono alcune auto ribaltate o totalmente distrutte e carbonizzate a causa dell’esplosione.
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