Crotone. Luigi Amoruso aggredisce Maria Carmela Calindro, dottoressa salva grazie a Mustapha El Aoudi

E’ sotto choc Crotone per la gravissima aggressione avvenuta martedì pomeriggio per la quale è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio Luigi Amoruso. L’uomo di 50 anni, davanti all’ospedale cittadino, ha aggredito con un cacciavite una dottoressa del reparto di Medicina generale, Maria Carmela Calindro, 56 anni, colpendola ripetutamente con un cacciavite. Per l’aggressore, che è un disoccupato, il pm ha disposto la custodia cautelare in carcere. Maria Carmela Nuccia Calindro, dottoressa in servizio presso l’ospedale “Giovanni di Dio” di Crotone è stata aggredita davanti alla struttura sanitaria. La dottoressa aveva appena concluso il suo turno di lavoro quando, poco prima di salire sulla sua auto, è stata aggredita da un uomo incappucciato. E’ stata ferita alla testa e in altre parti del corpo. Soltanto l’intervento di un venditore ambulante di origini marocchine, Mustapha El Aoudi, ha evitato il peggio per la stimata professionista. L’uomo, che da 30 anni vive a Crotone, ha scaraventato il cinquantenne contro l’auto della donna, proprio mentre stava colpendo la vittima con un fendente all’altezza dell’addome. A quel punto l’aggressore si è divincolato e ha tentato la fuga, ma è stato rincorso e bloccato dal El Aoudi che, con l’aiuto di un poliziotto in borghese, ha fermato l’aggressore in attesa dell’arrivo dei rinforzi. L’aggressore avrebbe perso la mamma di recente e avrebbe addossato le responsabilità della sua morte ai medici del reparto nel quale era ricoverata. La dottoressa Calindro è stata trasportata in ospedale in gravi condizioni e ricoverata nel Reparto rianimazione, ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita. “Non è la prima volta che si verificano aggressioni ai medici. Quello che è accaduto alla collega è un gesto fuori da ogni logica. Conosco la dottoressa ed è una collega esperta. Sono contro la militarizzazione degli ospedali per garantire la sicurezza dei medici e dei pazienti ma occorre fare qualcosa subito”. Così Giuseppe Brisinda, primario di Chirurgia generale all’ospedale civile San Giovanni di Dio di Crotone, dove oggi una dottoressa è stata ferita al collo a colpi di cacciavite da un uomo che poi è stato bloccato dalla polizia. “Questo è l’unico ospedale della provincia e chiaramente è il punto di riferimento della popolazione – aggiunge Brisinda – Ci sono tantissimi accessi e spesso emergenze. Occorrerebbe lavorare su un cambiamento radicale della cultura, iniziando dal rapporto medico-paziente, evitando anche attraverso un maggior dialogo che si arrivi a situazioni come questa”.

Redazione

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