“The National Police Service wishes to inform the public that last evening at about 8pm, a gang of men armed with AK 47 rifles attacked Chakama Trading centre in Chakama, Makongeni sub location in Kilifi county, about 80 kilometres west of Malindi town”. Scrive su Twitter la polizia keniota. L’attacco quindi è avvenuto all’interno di un centro commerciale. Tra i feriti ci sono dei minori. Samini Garama Dadu (aged 23 years) was shot on the left side of the neck and is in serious condition. E’ il ferito grave. Sempre sull’account ufficiale si apprende che Ibrahim Said (aged 16 years) was shot on the left knee and his condition is stable. Elias Mwaringa Kathua (aged 12 yrs) was shot on the left thigh, his condition is stable. Mohamed Kalume Konde (aged 10yrs) was shot on the left eye, his condition stable. Mang Katana Jeffa (aged 20yrs) was shot on the right thigh, his condition stable. Poi aggiunge che “the Gang then abducted an Italian lady aged 23 years who is a volunteer of Africa Milele Onlus, an NGO operating in the area”. Qui viene quindi citata l’Ong italiana per cui lavora la connazionale rapita. L’associazione opera proprio a Chakama, luogo del rapimento. Ecco perchè (secondo quanto scritto sul sito dell’Ong). “Chakama è il punto di arrivo e il punto di partenza della nostra associazione. Abbiamo da subito capito che questo era il posto giusto per dare vita al nostro sogno, perchè Chakama ancora non è inquinata, è Africa vera. Molti adulti che vivono là non sono mai stati in città, non hanno mai messo le scarpe e non hanno mai visto un “bianco”. Si vive, anzi si sopravvive di agricoltura e pastorizia cercando di trovare il sostentamento giornaliero e al domani… si pensa domani. E si fanno figli, tanti. Però si muore presto a 40 anni e se sei tra i più fortunati puoi arrivare anche ai 50. E non ci sono i soldi per mantenere tutti i figli, tantomeno per mandarli a scuola. Spesso i bambini rimangono soli, senza genitori e senza strada. Questi bambini hanno diritto ad una famiglia, ad un’istruzione e a capire che avendo anche una minima opportunità, una strada se la possono scegliere. A Chakama, perché potrebbe essere un punto di incontro tra il passato delle origini e il futuro della modernità. L’idea è quella di dare una concreta alternativa alla città sovrappopolata, corrotta e rovinata da una povertà che di umano ha solo le sue vittime e quindi un ritorno al rurale, che possa mettere i bambini (ed i futuri adulti) al sicuro da una vita di strada fatta di stenti e carità”.
Bologna si prepara a riabbracciare il suo campione. Andrea Kimi Antonelli, a soli 20 anni,…
La Calabria si è confermata punto di riferimento nazionale per la formazione sanitaria avanzata. Il…
Dalla cultura organizzativa alla gestione del cambiamento, Fabio Splendori analizza il ruolo delle persone nei…
di Brunella Farina Avviare la profilassi prima che il virus respiratorio sinciziale cominci a circolare…
Il blocco della rivalutazione delle pensioni finisce nel mirino di Patto per il Nord. L’organizzazione…
Kimi Antonelli entra nella storia della Formula 1. Il pilota italiano della Mercedes conquista il…