C’è un quarto fermo per lo stupro e l’omicidio di Desirée Mariottini. La sedicenne di Cisterna di Latina è stata assassinata in un locale occupato a Roma. Il fermato è un immigrato irregolare del Gambia. Insieme a due senegalesi e un nigeriano, è accusato di violenza sessuale di gruppo e omicidio volontario. Nel frattempo vanno avanti le indagini. Domani, nel carcere di Regina Coeli, sono in programma gli interrogatori di convalida e garanzia degli immigrati fermati. La Procura, con il pm Federico Pizza, contesta i reati di omicidio, violenza sessuale e cessione di stupefacenti. Valerio Masci, l’avvocato della mamma di Desirée, ha riferito che “mercoledì la giovane aveva chiamato la nonna raccontandole di aver perso l’autobus e aggiungendo che avrebbe passato la notte da un’amica. La telefonata era però arrivata da un’utenza privata, una circostanza che ha insospettito e messo in allarme la nonna e la madre, che si sono messe subito alla ricerca della giovane a Latina e a Cisterna, ma senza risultati”. “Quando è stato possibile abbiamo presentato una denuncia di scomparsa ai carabinieri. Ma l’unica notizia arrivata alla famiglia è stata poi quella della morte e del ritrovamento del corpo nella mattinata di venerdì dopo una telefonata che, alle 4 di mattina, richiedeva l’intervento del 118”.
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