Proprio in questi giorni si è svolto nella splendida cornice dell’azienda Mazziotti a Bolsena (Viterbo) un dibattito tra le Donne del Vino, Maria Sofia Darè Biancolin presidente della Deutschland Sommelier Association, Paolo Pereira enologo e biologo, Veronika Crecelius giornalista e corrispondente per l’Italia della rivista tedesca Weinwirtschaft e Attilio Scienza, docente ordinario di Viticoltura all’Università degli Studi di Milano per discutere sul cambiamento climatico e delle ripercussioni nella viticoltura. È noto ormai che il cambiamento climatico sia in itinere, pertanto è necessario che si apportino soluzioni risolutive alla viticoltura attraverso l’aiuto della genetica finalizzata alla creazione di nuove varietà. Fatto sul quale si discute poco è la dimenticanza per secoli della presenza di vitigni autoctoni a favore di uve internazionali dalla maturazione precoce. La soluzione del domani? Scegliere di coltivare viti adatte ai suoli e all’ambiente. È doveroso ricordare che l’Italia possiede una diversità di superficie e una presenza di microclima molto sviluppate rispetto la Francia. L’unica soluzione è ascoltare e seguire la natura in modo tale che essa stessa possa trovare il modo di sopravvivere e adattarsi come ha sempre fatto.
Le elezioni americane di midterm del 3 novembre 2026 rappresentano un passaggio politico fondamentale per…
L'emergenza informatica entra nella grande distribuzione alimentare italiana. Attacchi hacker hanno colpito anche il nostro…
Quarant’anni di servizio nella Guardia di Finanza, indagini delicate, sacrifici personali e un giuramento rimasto…
Si accende il confronto su Futuro Nazionale nelle Marche. A sollevare la questione è Paolo…
La Spagna si avvicina alle elezioni politiche del 29 novembre con una tragedia che rischia…
Roma diventa il centro della cooperazione cinematografica internazionale. Dal 27 al 30 ottobre 2026, la…