Roma. Rolf Nowotny al Museo Canonica per il ciclo espositivo Fortezzuola

Con la mostra di Rolf Nowotny al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese – fino al 28 ottobre prossimi – prima personale dell’artista presso una pubblica istituzione in Italia, prosegue il ciclo espositivo dal titolo Fortezzuola, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Il progetto Fortezzuola, ideato e a cura di Pier Paolo Pancotto, riflette sul rapporto tra protagonisti dell’arte contemporanea internazionale e l’Italia, offrendo al pubblico l’opportunità, per la prima volta, di apprezzare la produzione di esponenti particolarmente rappresentativi della creatività odierna, ma scarsamente presenti nella scena espositiva pubblica italiana. Ancora oggi molti artisti stranieri si confrontano con il contesto storico e culturale italiano, rinnovando un’antica tradizione e reinterpretandone canoni e modalità esecutive. Ciascun autore è chiamato a realizzare un intervento originale concepito espressamente per le sale del museo, in stretta relazione alle loro caratteristiche storiche e strutturali. In sintonia con queste linee guida generali, Rolf Nowotny – nato nel 1975 a Copenhagen, dove vive e lavora – dopo aver soggiornato più volte a Roma, ha concepito un progetto ispirato al contesto storico e culturale del Museo Canonica, articolato con installazioni, composizioni plastiche, grafiche e sonore accomunate da una riflessione sulla scultura. L’artista si concentra sul tema del volto umano, dando luogo a una serie di “maschere” eseguite con mezzi e soluzioni tecniche differenti – plastica, resina, metallo, residui naturali – apportando modificazioni morfologiche più o meno evidenti, rivisitando il concetto classico di ritratto, genere rilevante nel percorso professionale di Canonica, ed il valore che assume nell’odierno contesto sociale. A piccole figure quasi primitive si sommano alcune installazioni ambientali e sonore con le quali l’artista “incornicia” idealmente le opere appartenenti alla collezione permanente, modificandone la percezione visiva e interpretativa. Rolf Nowotny ha lavorato di giorno in giorno all’interno del museo, abbandonandosi alle suggestioni del luogo. Le sue opere sono nate tutte nel 2018 e concepite per l’occasione, disposte nei diversi piani del museo sono in dialogo virtuale con la produzione di Pietro Canonica.

Redazione

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