Si aggrava il bilancio del crollo parziale del ponte Morandi a Genova. I morti accertati sono 35 morti, 13 le persone ferite e 10 quelle disperse. Il bilancio è ancora provvisorio. Tra le vittime ci sarebbe anche un bambino. L’incidente, avvenuto poco prima di mezzogiorno, è dovuto probabilmente a un cedimento strutturale del viadotto, che sovrasta il torrente Polcevera. Al momento della tragedia, sulla zona si stava abbattendo un violento nubifragio. Secondo i soccorritori, inoltre, “c’è il rischio che altre parti del ponte possano crollare, per questo motivo abbiamo sfollato le persone da tutti gli edifici circostanti”. Durante i soccorsi e l’estrazione dei corpi, tra le macerie, c’era anche una famiglia di tre o quattro persone. “All’interno dell’auto abbiamo anche visto ombrelloni e valigie – hanno spiegato i soccorritori – Forse l’auto era diretta in un luogo di vacanza”. Al momento sono una cinquantina, secondo quanto riporta via Twitter la Regione Liguria, gli sfollati a causa del crollo del ponte Morandi, anche se non si ha il numero preciso, si specifica. La Regione informa anche che nella zona colpita dal disastro sono stati chiusi gas ed elettricità. L’arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, ha annunciato che “la diocesi offrirà ospitalità iniziale” alle persone costrette a lasciare la propria abitazione.
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