Categories: Economia

A settembre arriva la nuova quattordicesima: come fare domanda

Ci saranno all’incirca 50 mila pensionati in più che a settembre riceveranno la quattordicesima. Dopo gli oltre tre milioni che hanno ricevuto la somma aggiuntiva con l’assegno di luglio, a settembre infatti toccherà ad altri 48 mila che l’Inps ha individuato dopo avere elaborato i dati sui redditi arrivati in ritardo rispetto alle scadenze. Arriverà in questi giorni ai destinatari e se ci fosse qualche pensionato che pensa di averne diritto ma non riceve comunicazione (o non ha già ricevuto la quattordicesima a luglio) può fare domanda di ricostruzione all’ente di previdenza. La quattordicesima è una somma variabile tra 336 e 655 euro a seconda del reddito e degli anni di contributi versati. Viene erogata dall’Inps ogni anno nel mese di luglio. Spetta a tutti quelli che sono in pensione da lavoro privato, pubblico e autonomo che abbiano compiuto 64 anni di età e il cui reddito personale annuo complessivo non superi le due volte il trattamento minimo (circa 1.014 euro al mese per tredici mensilità). Quest’anno il tetto è ai 13.192,92 euro. Il beneficio viene attribuito d’ufficio, senza bisogno di fare domanda, in presenza di tutti i dati per la verifica reddituale di ammissione al beneficio, che sono memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati. La somma aggiuntiva viene quindi erogata in via provvisoria sulla base dei redditi presunti. Una procedura, sottolinea l’Inps che consente una forte semplificazione nell’erogazione dell’emolumento, consentendo nel contempo una maggiore tempestività. Per i redditi diversi da quelli da prestazione, in assenza delle informazioni relative agli anni 2018 o 2017, sono stati utilizzati i redditi delle ultime campagne reddituali elaborate, ossia i redditi del 2015 e, in subordine, del 2014. È per questo, spiega l’Inps, che la somma aggiuntiva viene corrisposta in via provvisoria e la sussistenza del diritto sarà verificata a consuntivo sulla base della dichiarazione dei redditi. Su queste basi sono stati così accreditate il 2 luglio 3 milioni e 280 mila quattordicesime. Molte posizioni però, in assenza dei dati sui redditi 2018 o 2017, erano state inizialmente scartate. A seguito della campagna per sollecitare la presentazione delle dichiarazioni reddituali, nello scorso mese di giugno è stato quindi possibile registrare i redditi 2015 trasmessi dagli interessati oltre i termini stabiliti.

Redazione

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