L’assortimento di macchine e attrezzature per l’edilizia che vengono utilizzate dalle aziende del settore per le numerose lavorazioni necessarie in questo ambito è molto ampio: vale la pena di citare, per esempio, le carotatrici, a cui si ricorre per eseguire dei fori all’interno di materiali edili.
Le carotatrici a umido sono impiegate per l’asfalto, per il marmo, per la pietra naturale, per il granito o per il cemento armato, mentre quelle a secco sono adoperate per le lavorazioni su gasbeton, poroton o mattoni. Le varianti a disposizione sono diverse: ci sono carotatrici che hanno bisogno di essere installate su supporti speciali e altre che, invece, possono essere impiegate a mano libera.
Tra le macchine e attrezzature per l’edilizia si ricordano, poi, gli scanalatori per le pavimentazioni e i muri, strumenti concepiti per essere in grado di offrire prestazioni ottimali anche a contatto con materiali duri e resistenti in virtù di dischi profondi e di una potenza elevata. Ancora, ecco i vibrocostipatori ad alta frequenza, a cui si fa riferimento per la manutenzione e gli scavi per l’acqua e il gas: questi utensili sono capaci di coniugare una velocità di avanzamento molto consistente con una apprezzabile capacità di compattazione. Nel caso di terreni la cui struttura granulometrica sia costituita soprattutto da elementi fini, si rende necessaria l’adozione di costipatori a energica azione di addensamento. Nei terreni che presentano una percentuale di argilla significativa, in particolare, in seguito all’addensamento c’è il rischio che si creino delle fessurazioni, da cui potrebbero derivare delle infiltrazioni d’acqua. Ecco perché si rende consigliabile l’impiego di costipatori pesanti, che permettono di usufruire di una profondità di addensamento più elevata. Non bisogna pensare, comunque, che un numero più basso di passaggi di un costipatore pesante sia equivalente a un numero più alto di passaggi di un costipatore leggero.
Le macchine e attrezzature per l’edilizia si basano spesso sui dischi diamantati, utilizzati per il taglio di materiali. Il segmento e l’anima sono i due componenti principali di un disco: l’anima, nello specifico, ha il compito di assorbire le vibrazioni e di limitare la rumorosità. In genere essa è costituita in acciaio temprato, una soluzione che assicura una notevole resistenza; è piana e tensionata per fare sì che la rotazione del disco si verifichi secondo un asse rettilineo. Le corone possono essere lisce, segmentate o scanalate, e sono realizzate con una miscela di polveri di metalli e di granelli di diamante.
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