E’ la pace fiscale il provvedimento che farà fare il botto alle urne per il partito di Matteo Salvini. E’ stata già ribattezzata la pace salviniana. E’ la sanatoria per le cartelle e le liti di importo inferiore a 100 mila euro annunciata dal vice premier Salvini. La quota comprende sanzioni, interesse e more. La partita da definire riguarda la misura del “rientro”. La Stampa riferisce che sono state ipotizzate tre aliquote: una del 6% per le situazioni “eccezionali e involontarie di dimostrata difficoltà economica”, una intermedia del 15%, e una del 20-25%. Il 74% del totale dei debiti con il Fisco viaggia tra i 1.000 e i 5 mila euro, mentre il 7,1% tra i 5 mila e i 10 mila euro. Nella maggioranza dei casi si tratta di multe e contravvenzioni. Salvini si vorrebbe spingere oltre cancellando totalmente (il condono) le cartelle sotto i 100 mila euro.
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