Milano. Scatta il piano di razionalizzazione delle tariffe museali

Il piano di razionalizzazione delle tariffe museali, approvato dal Consiglio Comunale di Milano lo scorso 16 aprile, entra in vigore oggi, domenica 17 giugno. Le tariffe attuali – 5 euro per il biglietto intero e 3 per il ridotto – non vengono modificate, ma vengono rimodulate gratuità e riduzioni in modo da venire incontro alla sempre maggiore richiesta da parte del pubblico. Milano resta quindi la città italiana con le tariffe d’ingresso ai musei civici più basse d’Italia e con questa revisione dimostra ancora più attenzione ai giovani e alle fragilità sociali. Ferma la gratuità per i ragazzi fino ai 18 anni di età, viene inserita la tariffa ridotta per i giovani dai 18 ai 25 anni compiuti e istituzionalizzata la gratuità anche per l’accompagnatore del visitatore con disabilità. La delibera istituisce in via permanente l’adesione dei musei del Comune di Milano a “Domenica al museo”, iniziativa promossa dal MIBACT, e quindi rende definitiva la gratuità dell’ingresso a tutti i musei civici ogni prima domenica del mese. L’ingresso sarà inoltre a titolo gratuito due pomeriggi al mese: il primo e il terzo martedì di ogni mese. Il Museo del Risorgimento (a vocazione prevalentemente didattica e visitato da moltissime scolaresche), Palazzo Morando (votato alla memoria iconografica della città di Milano, all’interno di una dimora signorile in gran parte ancora originale) e la collezione permanente del MUDEC (dedicato all’etnografia, all’antropologia e al rapporto – passato, presente e futuro – della città di Milano con le culture del mondo) diventano musei a ingresso gratuito, in ragione delle loro particolari identità. La proposta approvata dal Consiglio prevede anche la possibilità di modificare le tariffe in casi particolari, al fine di aumentare l’attrattività delle sedi museali, cumulandole con quelle di altre iniziative in corso nei musei (con una maggiorazione massima del 100%), oppure riducendole (non oltre il 50%) in considerazione dell’accordo con altri soggetti pubblici o privati, o per consentire una maggiore partecipazione a iniziative considerate di particolare valenza culturale per la città. Eliminato, infine, il beneficio della gratuità per i visitatori iscritti ad associazioni “aventi nelle proprie finalità la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, monumentale, naturalistico e ambientale”. Restano fermi tutti gli orari di apertura e chiusura dei singoli musei civici e viene fissata la chiusura delle biglietterie un’ora prima dell’orario di chiusura, come già accade per tutte le mostre allestite nelle sedi espositive del Comune di Milano. Nel piano di razionalizzazione approvato dal Consiglio è prevista anche un’attività di profilazione dei visitatori che sarà utile per migliorare i servizi a sostegno dell’offerta artistica e culturale della città.

Redazione

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