Il prossimo obiettivo di Luigi Di Maio è consolidare il suo potere nel M5S. Per farlo deve lavorare su più fronti. Innanzitutto deve uscire dall’ombra di Matteo Salvini, vero uomo da campagna elettorale perenne. Poi deve lavorare sul fronte locale: a livello amministrativo i grillini hanno percentuali ridotte. Il vice premier deve anche lavorare sul fronte europeo. Le elezioni del prossimo anno sono un test decisivo. Solo conseguendo un buon risultato il politico può allontanare lo spettro di Dibba.
Luigi di Maio guarda ad Emmanuel Macron e ad En Marche. Serve un’alleanza in chiave europea per l’anno prossimo. L’alleanza con il presidente francese varrebbe anche un patto con gli spagnoli di Ciudadanos di Albert Rivera. Gli europarlamentari grillini spingono Di Maio a chiudere il capitolo europeo delle alleanze. Oltre ad En Marche e Ciudadanos, il M5S può percorrere due strade. Alleanza con i Verdi, con un’intesa sui temi comuni dell’ambientalismo, e i conservatori di Ecr. E’ anche percorribile la via del gruppo autonomo tenendo in piedi l’Efdd privo però degli inglesi di Nigel Farage. Per contare in Europa serve un accordo con l’Eliseo.
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