Il professore Carlo Cottarelli si è messo subito a lavoro incontrando il Presidente della Camera Roberto Fico, a ruota incontrerà Elisabetta Casellati (Presidente del Senato) e gli esponenti politici. I tempi per la formazione del nuovo Governo saranno brevi. Si ipotizza già domani mattina verrà sciolta la riserva. Sarà infatti presentata la lista dei ministri. Il Governo Cottarelli giurerà e prenderà il posto del Governo guidato da Paolo Gentiloni. A quel punto ci sarà il voto in aula che si preannuncia una bocciatura. In questo caso Cottarelli diverrà premier dimissionario e resterà in carica per gli affari correnti fino a nuove elezioni che si terranno dopo agosto. Fermo restando che Cottarelli rimarrà operativo fino alla formazione del nuovo Governo che uscirà dalle urne. A conti fatti il Governo Cottarelli, ammesso che si voti ad ottobre, arriverà a sopravvivere almeno fino a dicembre 2018 o gennaio 2019. Intanto il Pd annuncia il voto di fiducia al Governo del Presidente. “Questa è una situazione delicata. Faccio fatica ad immaginare una legislatura che vada avanti. Ora bisogna dare una mano al presidente Mattarella. Noi del Pd dobbiamo essere pronti ad ogni scenario e lavorare uniti e aperti. Abbiamo tutte le condizioni per fare bene”. Lo ha detto Maurizio Martina, segretario reggente del Pd, che a una domanda sulla fiducia a Carlo Cottarelli ha risposto: “Voteremo sì”.
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