L’Esposizione Universale di Dubai si intitola “Connecting minds, creating the future” (Connettere le menti, creare il futuro) e il suo inizio è previsto per il 20 ottobre 2020. Gli Emiri si sono contraddistinti da subito per gli obiettivi prefissati e i risultati già ottenuti dalla progettazione dell’area Expo, che sarà circa il doppio di quella italiana. I costi previsti per l’area sono di circa 8 miliardi di euro e il termine dei lavori è previsto per fine 2019, un anno prima dell’apertura di Expo 2020. L’Italia, grazie all’appoggio del Commissario Generale Paolo Glisenti, si schiera tra i Paesi che hanno come obiettivo portare l’innovazione e la creatività che contraddistingue il nostro Paese.
Per l’Italia Expo Dubai 2020 potrà essere un’importante vetrina per le imprese e per i settori quali il design, le costruzioni e i servizi. La forte presenza italiana viene già dimostrata dall’accordo firmato dal Presidente di Sace Beniamino Quintieri e dal Commissario generale per l’Italia Paolo Glisenti. Lo stesso Glisenti afferma infatti che “questo importante protocollo segna l’inizio della fase di sviluppo e programmazione che ci porterà a offrire alle imprese italiane nel 2020 a Dubai una straordinaria occasione per presentare le migliori capacità di innovazione e l’eccellenza delle competenze tecnico-professionali del nostro Paese”. L’Italia deve essere preparata a dimostrare attraverso questo evento le innovazioni e le competenze che la caratterizzano, attraverso la partecipazione di numerose imprese non solo presso il padiglione italiano ma anche e soprattutto instaurando nuovi accordi con i mercati internazionali.
Paolo Glisenti ha mostrato subito una forte determinazione nella volontà di portare l’Italia al raggiungimento di numerosi obiettivi, tra i quali l’aumento di collaborazioni con gli altri Stati partecipanti. La strategia di Paolo Glisenti si basa sulla divisione delle iniziative e dei progetti italiani in quattro aree in grado di assicurare massima visibilità all’Italia. I quattro settori di azione sono l’ambito economico, educativo, informale e culturale. La strategia si basa sullo sfruttare questi quattro assi in modo astuto, diffondendo progetti di cultura, moda, innovazione, cibo e tecnologia. Paolo Glisenti lancia così una sfida alle oltre 780 aziende già registrate nella sezione eprocurement di Expo: sfruttare i punti di forza delle imprese, ma anche delle città e dei territori italiani al fine di dimostrare l’eccellenza e la capacità dell’Italia di produrre innovazione e tecnologia.
Paolo Glisenti nasce a Roma nel 1951 e da dieci anni si impegna nel promuovere l’Italia e le imprese italiane alle Esposizioni Universali. Il suo impegno con Expo inizia nel 2006, quando diventa segretario esecutivo del comitato candidatura dell’Italia a Expo 2015. È grazie a un profondo lavoro di ricerca e di collaborazione con il comitato candidatura dell’Italia che elabora il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, con il quale il paese si è aggiudicato la vittoria. Il successo di questa iniziativa ha portato anche molti Stati esteri a interessarsi dei lavori di Paolo Glisenti: il Brasile, infatti, nel 2011 lo incarica di sviluppare un tema per la candidatura del paese a Expo 2020.
Il Commissario Generale per l’Italia si schiera al fianco delle imprese italiane anche nella sfida di Dubai, siglando l’accordo con il Presidente di Sace destinato a sostenere le imprese italiane coinvolte nei lavori di progettazione, costruzione e allestimento del Padiglione italiano. L’appoggio della Commissione e di Sace viene dimostrato nella stesura degli obiettivi di questo accordo: il rafforzamento dei canali di comunicazione, lo scambio di informazioni e l’organizzazione di incontri formativi e di assistenza per le aziende.
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