E’ morto durante gli allenamenti a soli 17 anni in una delle vasche della piscina di Caivano. Mario Riccio, 17 anni di Casalnuovo, ha accusato un malore. All’atleta sono stati praticati il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca. Gli è stato applicato anche il defibrillatore ma è stato tutto vano.
Su disposizione del pubblico ministero Rossana Esposito della Procura di Napoli Nord, la salma è stata posta sotto sequestro. I Carabinieri hanno aperto un’inchiesta.
La morte è avvenuta mentre Riccio si stava allenando nel centro sportivo Delphinia. Il giovane era tesserato per la società Acquachiara Ati 2000 di Napoli. Quando ha accusato un malore. è stato immediatamente soccorso. Disposto il trasporto della salma nel Secondo Policlinico di Napoli per accertare le cause del decesso.
“Una terribile tragedia ha sconvolto il Mondo Acquachiara – è scritto nella nota della società – . Soccorso immediatamente da Tommaso Cerbone, il suo allenatore, Mario è stato sottoposto a tutti gli interventi necessari. Gli è stato anche applicato il defibrillatore, ma non c’è stato nulla da fare. Tutto il mondo Acquachiara si stringe attorno alla famiglia”. “E’ una tragedia immane”, è stato il commento dell’olimpionico Franco Porzio, fondatore dell’Acquachiara.
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