Luigi Di Maio punta a fare il premier e prova a riscrivere anche la matematica. Parlando infatti dal palco di Pomigliano d’Arco sostiene che la Lega ha perso le elezioni. “Non siamo una forza territoriale, siamo inevitabilmente proiettati al governo di questo Paese, non come altri che sono forze politiche territoriali che stanno a oltre 15 punti da noi”.
Di Maio vorrebbe andare a Palazzo Chigi ma deve però fare i conti i numeri reali. I leghisti da soli hanno preso il 18% (14 punti i meno dei pentastellati) ma il dato del Carroccio è il 37%, ovvero la somma dei voti di tutto il centrodestra (5 punti in più di Grillo e soci). Del resto in Parlamento è il Governo Salvini che ha i numeri della maggioranza relativa sia alla Camera sia al Senato.
Chiaramente da buon politico, il leader del M5S prova a riportare il suo racconto delle elezioni, diverso da quello della Lega di Matteo Salvini. “Io sentivo il bisogno di venirvi ad abbracciare subito perché qui si è fatta la storia” ha aggiunto. Ma la storia Di Maio (che non ha vinto le elezioni – M5s è secondo alle spalle del cx) dipenderà a questo punto dalla tenuta del Pd. Ovvero se i dem si spaccheranno e andranno in parte a destra e dall’altra verso Grillo. Oppure se andranno compatti dall’una o dall’altra parte. Il Governo si può fare a conti fatti solo con Renzi.
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