Categories: Spettacolo

Furore-Capitolo secondo: torna la storia della famiglia Licata

Storie di emigrazione e discriminazione. Dopo tre anni di attesa torna in onda Furore con il secondo capitolo. In onda da stasera su Canale 5. Si tornano ad accendere i riflettori sugli emigranti del quartiere del Budello, strada di Lido Ligure. Intrighi politici, passioni, criminalità. Temi che si intrecciano nella seconda serie scritta da Teodosio Losito e prodotta per Canale 5 dalla Ares di Alberto Tarallo.

Durante il secondo dopo guerra dal Sud migliaia di persone emigrarono al Nord Italia. Qui le condizioni non erano dei migliori. I lavoratori meridionali subirono lo sfruttamento da parte dei capitalisti e la corruzione all’interno della politica e della magistratura.

Furore – capitole secondo: la storia

Dopo la morte del marito, Sofia Fiore (Elena Russo) è riuscita a rifarsi una vita, gestendo insieme al giovane Vito Licata (Giacomo Conti) la sua impresa di costruzioni. Vito e Saro Licata (Massimiliano Morra), si sono riconciliati e continuano a sperare che la loro sorellina, la dolce Rosa (Aurora Giovinazzo), riacquisti la vista.

L’operazione cui la ragazzina si è sottoposta a Torino non ha però avuto successo. La madre Crocifissa (Angela Molina) segue le vicende dei suoi figli con apprensione. Le due sorelle di Sofia, Marisella (Adua Del Vesco) e Giuseppina (Clotilde Esposito), non sono riuscite a togliersi dalla testa i fratelli Licata. Entrambe hanno provato in tutti i modi di attirare le attenzioni di Vito e Saro e, alla fine della prima serie, il loro desiderio nei confronti dei due ragazzi siciliani è sempre vivo.

Tra gli esordi c’è quello di Raffaella Di Caprio nei panni di Giovanna, una bella ragazza napoletana con un segno molto particolare, una cicatrice a forma di A incisa sul fianco. Dopo la scomparsa dei ricchissimi genitori, scopre di essere stata diseredata. Un misterioso personaggio, in punto di morte, le confessa di averla sottratta da neonata alla sua vera madre.

Inizia così la prima puntata di Furore 2, la serie prodotta da Alberto Tarallo, autore di grandi successi come Il bello delle donne e L’onore e il rispetto. La ragazza trova una foto risalente a 20 anni prima, che la ritrae appena nata in braccio ad una donna. L’immagine è stata scattata a Lido Ligure e così cui Giovanna lascia Napoli e parte per quella cittadina del nord, alla disperata ricerca del suo passato.

A Lido Ligure, nel frattempo, Vito (Giacomo Conti) e Marisella (Adua Del Vesco) sono in procinto di sposarsi, Saro (Massimiliano Morra) e Giuseppina (Clotilde Esposito) sono innamorati e felici, gli affari di Vito e di Sofia (Elena Russo) vanno benissimo. Ma presto il destino si metterà di traverso.

Redazione

Recent Posts

Auto su misura: perché sempre più automobilisti scelgono la personalizzazione invece del modello di serie

Arriva un momento, per chi tiene un'auto qualche anno, in cui il modello uscito di…

2 ore ago

Sassonia-Anhalt, trionfo AfD: la destra sfiora la maggioranza assoluta

Terremoto politico in Germania. Le prime proiezioni delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt consegnano un risultato…

5 ore ago

Lavrov: «Il drone di Lipsia e il riarmo tedesco sono una dichiarazione di guerra alla Russia»

Il caso del drone trovato all’aeroporto di Lipsia e il rapido riarmo della Germania fanno…

12 ore ago

Educazione, Scienza e Innovazione Didattica: tra Vaticano, Roma e Tropea il Convegno Internazionale “Epistemologia dell’educazione”

ROMA – Trasformare la ricerca scientifica e l'innovazione didattica in risposte concrete alle sfide della…

17 ore ago

A Maierato la memoria della Calabria diventa cultura: Jole Silvaggio racconta i sapori antichi di una terra che guarda al mondo

La memoria della Calabria passa anche dalla tavola, dai profumi delle preparazioni tramandate di generazione…

18 ore ago

Schlein, Vannacci e Dongo: mentre la politica italiana evoca il fascismo, da Ceuta a Dover passando per la Sassonia-Anhalt esplode la rabbia dell’Europa

Dongo appartiene alla storia. Ceuta, Dover e la Sassonia-Anhalt appartengono al presente. E forse è…

19 ore ago