“A nome personale, del Consiglio e dell’Ordine degli Ingegneri di Perugia, il presidente Stefano Mancini esprime profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia del collega Massimo Calzoni, improvvisamente venuto a mancare questa mattina”. “La scomparsa del collega Calzoni rappresenta un grave lutto che ci coglie impreparati – commenta il presidente Mancini – è una grande perdita per la famiglia, prima di tutto, e per coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo e apprezzarne le doti umane e imprenditoriali”.
Mancini ricorda Calzoni (mancato oggi a 67 anni) come una “persona di grande caratura, un uomo e collega pacato e attento alle questioni più importanti della città a cui ha fornito un contributo rilevante, sia come imprenditore che come presidente di ANCE Perugia, di ANCE Umbria e di Formedil, l’Ente nazionale per l’addestramento professionale”. Si unisce al cordoglio anche Massimo Mariani, storico presidente dell’Ordine per oltre quindici anni e dal 2011 Consigliere Nazionale CNI e Presidente degli Ingegneri Civili D’Europa (E.C.C.E.)”.
“Massimo Calzoni mi ricorda una buona fetta della mia vita professionale, perché con lui ho condiviso aspetti realizzativi importanti e anche gran parte della politica ordinistica, quando ero presidente e lui era ai vertici dell’ANCE. Dopo l’organizzazione post sismica del 97 e con particolare riferimento dal Consorzio La Fenice che vedeva la migliore imprenditoria umbra cimentarsi sul sisma, con lui ho vissuto la parentesi importante del minimetro e la bonifica e il restauro della Chiesa di Sant’Ercolano, un’opera splendida perché ha visto convergere il nostro comune amore per questo monumento e per Perugia, che metteva da parte anche qualsiasi aspetto di interesse imprenditoriale e professionale. Mancherà moltissimo la sua persona e la sua scuola nell’imprenditoria umbra e nazionale; personalmente penserò solo di essermi allontanato da lui” conclude Mancini.
“La notizia dell’improvvisa scomparsa dell’amico e collega ingegnere Massimo Calzoni ci ha lasciato profondamente addolorati. A lui ci legava un rapporto professionale e di profonda stima reciproca. Imprenditore capace, attento e lungimirante, uomo socievole e disponibile, si è sempre impegnato per far crescere il nostro territorio e, in particolare, la città di Perugia. Massimo, negli anni, ha dimostrato le sue qualità nei campi in cui si è cimentato, con specifico riferimento al mondo dell’imprenditoria e dell’associazionismo di categoria, ma vogliamo soprattutto ricordarlo per le sue doti umane che gli hanno consentito di guadagnarsi la stima e l’affetto di tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo. A nome mio personale e della Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria, esprimo profondo cordoglio e sentimenti di vicinanza alla famiglia”. E’ quanto scrive in una nota stampa Roberto Baliani, Coordinatore Rete delle Professioni Tecniche dell’Umbria.
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