Con 26 voti a favore e 6 contrari, il Consiglio comunale di Milano ha approvato il piano tariffario per il 2018 della tassa sui rifiuti e ha anche approvato il nuovo regolamento Tari, modificato dopo la circolare del Ministero delle finanze sull’applicazione della quota variabile della Tari per le utenze domestiche e le loro pertinenze. Sulla base delle nuove indicazioni del MEF sono cambiate le tariffe perché aumenta la quota variabile per le utenze domestiche: verranno infatti esclusi dal conteggio 145.348 tra box e autorimesse sui quali prima veniva applicata la quota variabile.
Per il 2018 il costo del servizio ammonta a 301 milioni di euro, in calo di due milioni rispetto all’anno scorso per via della diminuzione del volume dei rifiuti, grazie alla lotta all’evasione e alle efficienze prodotte dal Comune e da AMSA. Per le utenze non domestiche, nell’ambito del protocollo “Food policy”, sono previsti sconti fino al 50% della parte variabile della tariffa per le attività commerciali e industriali che producono e distribuiscono generi alimentari e che cedono gratuitamente parte dei beni eccedenti agli indigenti e alle persone in condizioni di bisogno attraverso una rete di ONLUS certificate.
Riduzione del 25% della tariffa per le attività commerciali e artigianali nelle aree chiuse al traffico a causa dello svolgimento di cantieri di opere pubbliche. Permangono tutte le altre agevolazioni previste nel 2017.
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