Raddoppiano le donazioni di sangue a Scanzano Jonico. Il centro lucano è passato da 140 unità del 2016 a 276 del 2018. Il presidente della Fidas Basilicata Domenico Sarubbi fa sapere che l’intero direttivo ha voluto incontrare i donatori per ringraziarli e rinnovare l’impegno e la sensibilità mostrati per la donazione, quale atto di responsabilità e d’amore verso se stessi, il proprio corpo, e la propria esistenza, ma soprattutto verso chi ha bisogno.
“Durante la serata sono state effettuate delle premiazioni. Beniamino Simone, donatore costante, assiduo che per età, ma non per volontà, da gennaio con il compimento del settantesimo anno di età dovrà cessare la sua carriera da donatore modello, diventerà socio onorario con questa motivazione: “l’esperienza di ciascuno è il tesoro di tutti”. Inoltre sono stati premiati 10 donatori che nel 2017 hanno effettuato dalle 4 donazioni ai quali è stata consegnata di una sfera di cioccolato realizzata dall’associazione “Io posso” ed acquistata a sostegno della stessa associazione che promuove iniziative rivolte a chi è affetto da Sla.
“I donatori sono angeli che restano anonimi – ha sottolineato il presidente Sarubbi – che non raccontano la loro generosità per modestia, per riservatezza o perché vivono come normale e naturale un gesto, che è una grandissima testimonianza d’amore: la donazione di sangue. La donazione è proprio un gesto di solidarietà, è un modo concreto per dimostrare la propria partecipazione e preoccupazione nei confronti di chi soffre, di chi grazie a quel prezioso liquido rosso, domani potrà ancora una volta salutare il sole che nasce.
La storia dei donatori può nascere in tanti modi. Per alcuni è quasi una vocazione, un dovere verso il prossimo, verso chi ha bisogno, indipendentemente dal suo genere, dalle sue condizioni economiche, dal colore della sua pelle : è una responsabilità nei confronti degli esseri umani in quanto tali, in quanto fratelli. È un gesto di sensibilità ed empatia. Per altri la donazione rappresenta una straordinaria occasione per essere utili. Donare il sangue vuole dire condividere una parte di sé, mettersi a disposizione del prossimo non solo a parole ma con azioni concrete che non si limitano al semplice prelievo perché il sangue, per potere venire donato deve essere “sano”, deve essere “puro”.
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