Milano. Comportamento aberrante di un tassista

Un tassista aveva finto di soccorrere un anziano dopo averlo investito ma poi lo ha lasciato da solo in strada ed è fuggito. Grazie alle indagini dell’Unità interventi speciali della Polizia Locale è stato rintracciato e denunciato.

L’episodio è avvenuto in via Melchiorre Gioia all’intersezione con via Monte Grappa. Un taxi ha svoltato in modo irregolare a sinistra e ha investito sulle strisce pedonali un ottantenne che stava attraversando la strada col semaforo verde, provocandogli lesioni gravi – frattura dell’avanbraccio sinistro – con 45 giorni di prognosi. Subito dopo l’investimento il tassista, in quel momento in servizio ma senza clienti a bordo, ha caricato l’infortunato sul proprio veicolo per simulare l’immediato soccorso agli occhi dei testimoni, ma subito dopo lo ha lasciato di nuovo in strada.

Per non rischiare di essere rintracciato, ha anche fornito all’anziano un biglietto con nome e numero di telefono falsi. Grazie all’analisi delle telecamere di videosorveglianza del Comune di Milano, ad accertamenti incrociati con terminali di Polizia e alla puntuale collaborazione delle centrali operative dei radiotaxi, l’autore dell’omissione è stato identificato.

Il tassista, 61 anni, è stato denunciato per omissione di soccorso in incidente stradale con feriti, lesioni gravi con violazioni delle norme di comportamento e fuga dopo l’evento, oltre alle aggravanti previste per chi esercita un pubblico servizio. La licenza del taxi e la patente del soggetto sono state ritirate per la successiva sospensione.

“Purtroppo in tutte le grandi famiglie – commenta l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza – può esserci una mela marcia. Ringrazio le centrali operative dei radiotaxi per l’aiuto che ha permesso di rintracciare questo delinquente. Sono certa che le associazioni dei tassisti, di cui ho il massimo rispetto anche perché utilizzo assiduamente i loro servizi, saranno le prime a prendere le distanze da un comportamento così aberrante”. “Le serrate indagini dell’Unità interventi speciali – conclude il comandante Marco Ciacci – hanno permesso di individuare ancora una volta una persona che non solo non ha prestato soccorso, ma ha anche simulato un’assistenza per non farsi rintracciare. Si conferma la percentuale altissima di casi risolti, superiore all’80%, e auspichiamo che anche questo faccia riflettere sulla scelta sbagliata di non fermarsi a soccorrere”.

Redazione

Recent Posts

La Strada di Meloni: innovazione sovranista o rischio di rimanere impantanati?

Il futuro del centrodestra italiano torna al centro del dibattito politico. La recente approvazione, da…

1 ora ago

Lo straordinario percorso spirituale di San Camillo de Lellis

  di Gabriella Izzi Benedetti *   San Francesco d’Assisi, a cui è dedicato il…

2 ore ago

Venezuela, il terremoto della devastazione: oltre 5.000 morti, 16.740 feriti e più di 128 mila famiglie assistite

Cinquemilasessantanove vittime, migliaia di feriti, centinaia di edifici crollati e oltre 1.300 scosse di assestamento.…

3 ore ago

Cosa vedere a Siena: Museo Civico e Palazzo Chigi-Saracini, custodi di arte e storia senese

Per chi si interroga su cosa vedere a Siena, due luoghi si distinguono per la…

11 ore ago

Maurizio Bonanno, mezzo secolo di giornalismo: dalla radio alla frana di Maierato, il giornalista che ha raccontato la Calabria al mondo

Un viaggio lungo cinquant’anni nel mondo dell’informazione, tra radio libere, televisione, cronaca, cultura e grandi…

14 ore ago

Terremoto di magnitudo 7.3 al largo del Messico, scatta l’allerta tsunami per Messico e Guatemala

Un forte terremoto di magnitudo 7.3 ha colpito il Pacifico al largo delle coste meridionali…

15 ore ago