Roma. Sul palco dell’Argentina i Ragazzi di Vita

Tornano sul palco dell’Argentina i Ragazzi di Vita del primo celebre romanzo (1955) di Pier Paolo Pasolini, raccontati da Massimo Popolizio, due premi alle “Maschere” come miglior regia e miglior spettacolo. Un palcoscenico nudo, pochi oggetti di scena, un piccolo popolo di ragazzi animati da una “disperata vitalità”, fedeltà al testo e attenzione alla parola per un teatro di grande lirismo e comunicazione.

La regia di Popolizio ci porta dentro le giornate piene di generosità e violenza, di comico e tragico, di un gruppo selvaggio di giovani sottoproletari che dai palazzoni delle periferie si sposta verso il centro. Figure che non esistono più nella realtà, ma che rivivono attraverso il teatro, nel corpo dell’attore, che è l’unica attualizzazione possibile.

“In queste scene prevalgono una marcata gestualità e il parlato romanesco – racconta Emanuele Trevi che ha curato la drammaturgia del testo – o meglio quella singolare invenzione verbale, di gusto espressionista e non neorealistico, che Pasolini stesso definiva una lingua inventata, artificiale. Non è insomma la lingua in cui parlano effettivamente i «ragazzi di vita», ma la loro lingua come viene percepita dal “narratore”, un uomo diverso da loro interpretato da Lino Guanciale, e in tutti i sensi uno straniero”. Una lingua carnale, che attinge dalla lingua reale delle borgate, frequentate dall’autore al suo arrivo a Roma, nel 1950, pieno di dolore per la radiazione dal Pci e dall’insegnamento, e per l’allontanamento dall’amato Friuli della giovinezza.

Mercoledì 20 al Teatro India si tiene, grazie al sostegno di Creative Europe, del MiBACT, di Roma Capitale, della Regione Lazio e del Teatro di Roma – Teatro Nazionale, una giornata dedicata al progetto Fabulamundi Playwriting Europe, un network per la diffusione e promozione della drammaturgia, sostenuto dalla Commissione Europea come progetto larga scala 2017-2020. I paesi europei coinvolti sono Italia, Francia, Germania, Belgio, Inghilterra, Romania, Spagna, Austria, Repubblica Ceca, Polonia. Il progetto prevede numerose attività finalizzate alla diffusione dei testi di drammaturghi contemporanei, alla crescita professionale dei 120 autori coinvolti in tutta Europa e al networking con le altri reti di promozione di drammaturgia contemporanea presenti in Europa.

Redazione

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