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Milan – Bologna. Gattuso: “dobbiamo stare muti e pedalare”

Sant’Ambrogio doppiamente amaro per Rino Gattuso. Il suo Milan ha la metà dei punti dei cugini dell’Inter. La squadra di Spalletti è in testa e domani sfida la Juve per lo scudetto. I Diavoli rossoneri, invece, devono guardarsi dalla zona retrocessione. Ringhio si è preso una grande responsabilità accettando di guidare una squadra in caduta libera.

Il pari beffa a Benevento, la sconfitta in casa del Rijeka in Europa League, non cambiamo molto per le posizioni del Milan. I rossoneri sono in cattiva acque in campionato mentre avevano già la qualificazione in tasca. Ma questi risultati incidono sull’umore della squadra e dei tifosi. “La sensazione è che la squadra si abbatte subito, scompare. Dobbiamo lavorare su questo. La responsabilità è mia, li ho fatti scendere io in campo. Questo non basta, bisogna lavorare, stare muti e pedalare, capire che cosa non va. La sensazione è che a livello mentale la squadra non riesce a reagire” osserva l’ex bandiera del Milan.

Le critiche sono piovute su André Silva. “Conosciamo tutti il suo valore, in Nazionale segna sempre. Ma purtroppo quando giochi nelle coppe con la maglia del Milan devi fare di più. Ha fatto fatica, sembrava un corpo estraneo. Quando si indossa la maglia del Milan bisogna rispettarla“. “Ddobbiamo stare muti e pedalare. Diamoci tutti una svegliata, in primis io” ripete Gattuso.

“Abbiamo un bisogno fottuto di cambiare trend e mentalità. Il possesso palla al 66% per noi non conta nulla, dobbiamo giocare con veemenza e voglia, questo non basta. Ci sono tanti aspetti da valutare, non è solo questione di voglia. Tante volte un giocatore vorrebbe dare una mano e non riesce. Tutte queste problematiche le abbiamo e si toccano con mano. Sarebbe facile dire che siamo rimasti con la testa a Benevento, ma non è così. La cosa preoccupante è che quando prendiamo una legnata sui denti, la sensazione è che non ci riprendiamo più. L’impegno l’ho visto, c’è voglia di aiutarsi ma non basta” ringhia Gennaro.

La partita col Bologna è fondamentale, non si può sbagliare. Sono giocatori importanti, si guarda avanti senza scusanti”. Per Rino Gattuso la graa di domenica sera a San Siro è cruciale. Per la prima volta entrerà nel suo stadio da allenatore. Tutti si aspettano che Ringhio si trasformi nell’uomo della provvidenza. I tifosi incrociano le dita e si augurano di vedere in campo il vero Milan, una squadra che abbia almeno un quarto del carattere del suo nuovo allenatore, un giocatore che nelle gare metteva l’anima.

Redazione

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