Trieste. Giorgia Meloni si candida a premier del centrodestra

Da Trieste prende il via una nuova fase della creatura politica di Giorgia Meloni. L’ex prodigio della politica giovanile italiana è cresciuto. La Meloni ha acquisito una sua identità i suoi Fratelli d’Italia si lasciano alle spalle il nome e la storia di Alleanza nazionale. Giorgia Meloni viene rieletta presidente del partito e apre la “seconda fase del movimento” mantenendo la fiamma nel simbolo.

“Manteniamo l’immagine della fiamma che è un pezzo della nostra storia, ma abbandoniamo il riferimento a un partito che c’è stato prima di noi. Da oggi siamo noi a costruire la nostra storia, da qui lanciamo la sfida al governo“, afferma la Meloni che aspira ad essere candidato alla presidenza del consiglio. Nonostante a quel ruolo ambiscano sia Silvio Berlusconi, sia Matteo Salvini, è innegabile che la figura della Meloni sarebbe la vera novità della politica italiana: una donna forte e matura, competente e ambiziosa. Avrà il centrodestra il coraggio di osare e di puntare su un volto nuovo?

“Ci sono delle differenze – sottolinea il presidente – sulle quali bisogna trovare delle sintesi. E anche oggi rivolgo un appello duplice. Un appello a Silvio Berlusconi a dire se è d’accordo con quella che noi chiamiamo clausola di supremazia, cioè che la costituzione italiana deve venire prima delle norme europee, di modo che sia possibile annullare leggi europee fatte contro i nostri interessi”. A Matteo Salvini “chiedo se è disponibile a costruire insieme una riforma costituzionale che dica federalismo e presidenzialismo, una forma di federalismo patriottico“.

Giorgia Meloni accoglie a braccia aperte Daniela Santanché, che aderisce a Fratelli d’Italia. “Sono tornata a casa nella mia famiglia, dove Fini non mi ha permesso di stare, lui che ha distrutto un sogno. Devo dire grazie a Giorgia che ha ricostruito questa casa e mi ha permesso di tornare dove sono nata. Sono emozionata, metterò la mia passione per aiutare Giorgia, non voglio togliere spazio a nessuno e non chiedo nulla”. “Fdi – rivendica la Santanché – rappresenta la vera novità, siamo gli unici con le carte in regola. Oggi finalmente soffia un vento di destra. E se fossimo stati uniti, a Roma avremmo avuto come sindaco Giorgia Meloni”.

Redazione

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