In Transatlantico si parla con insistenza di un possibile slittamento due due mesi della fine della legislatura. Sull’argomento è intervenuto il Quirinale bollando come “pura fantasia” le indiscrezioni parlamentari e le ricostruzioni giornalistiche.
Il Quirinale non sta ragionando sull’eventualità di fare andare avanti la legislatura sino a maggio. Il suo termine naturale è marzo 2018. Sarà questa la data ultima e verrà rispettata. Il voto per il nuovo Parlamento si terrà, quindi, regolarmente in Primavera. Le forze politiche di centrodestra e il M5S scalpitano piuttosto per anticipare il più possibile la data del voto.
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