Oriol Junqueras ha ufficializzato al presenza di Carles Puigdmeont a Bruxelles con i ministri della Catalunya. Il presidente parlerà oggi alle 12.30. Fallisce anche la terza Repubblica catalana. Nel 1931 la prima resistette 4 giorni, quella del 1934 una sola notte, quella del 2017 4 giorni. Venerdì è nata in Parlament e lunedì si è dissolta per mano della magistratura di Madrid.
La Generalitat “si sta riorganizzando”. La resistenza pacifica promessa dai repubblicani catalani sembrava resistere. Ma il Governo era in auto verso Marsiglia e poi in volo per Bruxelles. Un avvocato belga ha confermato di rappresentarlo. Sarà asilo politico o rifugio in Russia o Israele. In caso di mancato asilo politico in Belgio, infatti, nei corridoi della politica spagnola, si rumoreggia di un appoggio da Mosca.
Insieme a Puigdemont ci sono 5 dei suoi 11 ministri. Il vice presidente Oriol Junqueras e gli altri sono rimasti. Chi non si presenterà in settimana davanti alla Procura sarà dichiarato latitante e scatterà il mandato di cattura. Le ultime speranza di resuscitare la Repubblica sono affidate alle elezioni locali convocate da Madrid il 21 dicembre. Il partito di Junqueras ha deciso di presentarsi come quello di Puigdemont.
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