L’arresto di Carles Puigdemont non si farà a Barcellona. La Procura non ha chiesto l’arresto immediato. Il procuratore attende che gli imputati siano sentiti dal giudice. L’arresto quindi è stato programmato a Madrid. Gli imputati “hanno prodotto una crisi istituzionale che si è conclusa con la dichiarazione unilaterale di indipendenza nel totale disprezzo della nostra Costituzione”. Così la procura madrilena. L’incriminazione anticipa l’arresto cautelativo – scrive La Vanguardia – “in considerazione della gravità dei fatti e dei reati imputati”.
L’ex governatore si trova con i suoi ministri a Bruxelles. Lo confermano i media della Spagna. La denuncia contro il governo catalano è stata presentata davanti alla Audiencia Nacional di Madrid, quella contro Forcadell e l’ufficio di presidenza, che sono ancora coperti dall’immunità parlamentare, davanti al tribunale supremo. Le richieste d’incriminazione sono legate alle accuse di “ribellione, sedizione e malversazione”, che prevedono condanne fino a 30 anni, per la dichiarazione di indipendenza votata venerdì.
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