Madrid va avanti sulla sua strada. Mariano Rajoy “deplora profondamente” l’atteggiamento di Carles Puigdemont che ha “deciso di non rispondere” alla richiesta contenuta nell’ultimatum inviato mercoledì scorso, prima di attivare l’articolo 155 della costituzione. Il premier spagnolo ha scritto le sue considerazioni in una lettera al presidente della Catalunya nella quale conferma la seconda scadenza dell’ultimatum. Giovedì alle 10 saranno attivate le “misure costituzionali”.
A questo punto è poco comprensibile l’atteggiamento di Puigdemont. Barcellona non ha alcuna possibilità di vedere ascoltate le proprie istanze dalla Spagna. Anzi. Di questo passo la Catalunya finirà anche di essere una regione con ampie autonomie. Sempre che il leader indipendentista non rinuncia alla secessione e passi alla storia come un politico che non ha portato a termine la sua missione. Giovedì la Catalunya verrà commissariata e con ogni probabilità verranno indette nuove elezioni che si configurerebbero come un referendum di fatto (questa volta legale anche per Madrid) tra unionisti e indipendentisti. Il quadro è più che mai instabile e non giova nè a Madrid nè a Barcellona.
Tragedia questa mattina a Deruta, dove Aldo Biselli ha perso la vita durante un intervento…
Un’altra donna uccisa, un’altra famiglia travolta dalla violenza. Una 50enne di nazionalità polacca è stata…
“ Platone: La bellezza è un'idea eterna e perfetta che risiede nell'iperuranio; il mondo sensibile…
Taranto. La parata collaterale del prossimo 20 agosto anticipa la XX edizione dei Giochi del…
Al Teatro San Filippo, nell’ambito della 732ª Perdonanza Celestiniana e del nuovo Festival delle Risonanze,…
La terra torna a tremare con forza a Granada e riaccende l’allarme tra la popolazione.…