Un’altra donna uccisa, un’altra famiglia travolta dalla violenza. Una 50enne di nazionalità polacca è stata trovata senza vita nella sua abitazione di via Cristoforo Colombo, a Colleferro, nel primo pomeriggio di martedì.
A scoprire il corpo è stata la figlia della vittima, rientrata a casa e trovata davanti a una scena drammatica. È stata lei a lanciare l’allarme chiamando il 112. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimare la donna, ma ogni intervento si è rivelato inutile.
La vittima sarebbe stata colpita più volte con un coltello. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Colleferro, che hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire quanto accaduto all’interno dell’abitazione.
Poco dopo, la polizia ha fermato il marito della donna, un uomo di 69 anni di nazionalità tunisina, rintracciato nelle vicinanze della casa. L’uomo è stato accompagnato negli uffici del commissariato, dove è rimasto a disposizione degli investigatori.
Secondo le prime informazioni, l’aggressione sarebbe avvenuta alla presenza di uno dei cinque figli della coppia, il più piccolo. Un elemento che rende ancora più drammatica una vicenda sulla quale gli inquirenti stanno cercando di fare piena luce.
La Procura di Velletri procede per femminicidio e sta valutando la posizione del 69enne. Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore della vittima, verificando la dinamica dell’aggressione e gli eventuali precedenti episodi di violenza all’interno della coppia.
La tragedia di Colleferro arriva dopo una serie di episodi mortali che, nell’arco di pochi giorni, hanno riportato al centro dell’attenzione il fenomeno della violenza contro le donne.
Lunedì è morta Tania Terrin, 39 anni, uccisa dall’ex compagno, che successivamente si è tolto la vita. Nei giorni precedenti era morta Ornella Forastefano, 46 anni, dopo essere stata brutalmente aggredita dal compagno, successivamente fermato mentre tentava di raggiungere l’Albania.
A Ferragosto, nel Beneventano, Maria D’Alessandro, 66 anni, è stata uccisa a coltellate dal marito Faustino Cardillo, che ha poi tentato di togliersi la vita utilizzando la stessa arma. L’uomo, dopo essere stato curato per le ferite autoinflitte, è stato trasferito in carcere.
Quattro tragedie che hanno segnato pochi giorni e che riaccendono il dibattito sulla prevenzione della violenza domestica e sulla capacità di intercettare tempestivamente le situazioni di pericolo.
Il quadro arriva mentre i dati ufficiali del Ministero dell’Interno indicano, nel primo semestre del 2026, una diminuzione degli omicidi volontari con vittime donne e dei femminicidi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo il Dossier Sicurezza 2026 diffuso dal Viminale, le vittime femminili sono state 34 nei primi sei mesi dell’anno, contro le 54 registrate nello stesso periodo del 2025.
Numeri che raccontano una tendenza generale, ma che non cancellano la drammaticità delle singole vicende. A Colleferro, intanto, gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire minuto per minuto ciò che è accaduto nell’abitazione di via Cristoforo Colombo.
Per una famiglia, però, quelle ore hanno già segnato una frattura impossibile da ricomporre.
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