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Gli altri catalani che vogliono rimanere in Spagna

La domenica di Barcellona è stata segnata dal pugno di ferro di Madrid. Dalla città catalana un gruppo di italiani che vive in loco ha sottoposto alla nostra attenzione l’altra faccia della medaglia: i catalani che vogliono rimanere in Spagna. Interessante quanto pubblica El Periodico che da spazio al manifesto “Gli altri catalani”.

“Quando andiamo a dimostrazioni ci comportiamo da persone civili, quelli che non mettono bandiere sul balcone”. Scrivono i catalani che non vogliono la secessione. Si definiscono persone tranquille, tolleranti, laboriose, che amano il la lavoro come tutti gli altri”. “Crediamo nello sforzo familiare e personale e non in donazione e sovvenzione per ottenere le cose, amiamo la pace e la libertà. Aborriamo la corruzione, la violenza, l’abuso del potere, la manipolazione e le menzogne. Siamo bilingui senza complessi”.

Il gruppo che sta dalla parte della Spagna unita sostiene di amare lo sport. “Incoraggiamo anche Nadal, Ferrer, Lorenzo, Alonso, Barca, la nazionale…per rispetto non cantiamo l’inno della Spagna, né altri”. Una metà dei catalani non crede che “l’indipendenza sia la soluzione a tutti i nostri problemi: non siamo così ingenui; riteniamo che la politica di conflitto dei suoi leader siano proprio parte del problema”,

“Viva Catalunya! Siamo catalani e spagnoli. Mostriamo loro che non abbiamo creduto alla menzogna vile che “Espanya ens ruba”, quando gli unici che hanno rubato sono: le nostre risorse, i nostri soldi, il nostro orgoglio e la nostra dignità, cercando inutilmente di farci sentire inferiori. Diciamo loro e il mondo che siamo vittime dell’odio, l’intransigenza e le minacce di sanzioni per coloro che non cooperano o pensano come loro. Noi fermeremo questa avventura che ci ha portato solo e portare più povertà economica e intellettuale e più crisi malgrado la promessa del paradiso. Perché amiamo la Catalogna, perché amiamo la Spagna, perché vogliamo rimanere europei, viva Catalunya!”.

Redazione

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