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Impianti elettrici: la sicurezza prima di tutto!

In casa come in ufficio o in qualsiasi altro luogo in cui è previsto l’utilizzo di apparecchiature che necessitano dell’elettricità è indispensabile dotarsi di un impianto elettrico sicuro e a norma di legge poiché anche il guasto più banale o un semplice sovraccarico possono essere motivo di incidenti piuttosto gravi. Il modo migliore per evitare ogni tipo di rischio è installare un sistema di dispersione a terra della corrente che, oltre a garantire protezione dagli infortuni, è in grado di non danneggiare tutti i dispositivi in funzione in quel momento.

Un impianto di messa a terra fatto a regola d’arte è il solo capace di fornire protezione – anche all’impianto in sé – da tensioni elettriche di varia natura, impedendo così l’accumulo di elettricità statica e prevenendo scariche elettrostatiche altamente dannose persino per elettrodomestici e apparati per la comunicazione. Questo, scaricando sul terreno la corrente, altro non fa che convogliare gli eventuali sbalzi tramite il cosiddetto cavo di terra che così scongiura possibili folgorazioni.

Quali misure adottare?

Sembra scontato ma può davvero salvare la vita. Per esempio, se l’isolamento dell’impianto viene meno per un qualsiasi evento fortuito, sia esso un cortocircuito o più semplicemente una scarica elettrica dovuta a un fulmine, la messa a terra a norma saprà gestire tutte le criticità del caso. Di sicuro la cosa più giusta da fare in tal senso è rivolgersi a chi di competenza perché solo gli esperti del settore possono verificare che l’impianto funzioni come dovrebbe. Anche il salvavita e le prese di sicurezza svolgono una funzione determinante nel corretto funzionamento generale ma la loro efficienza sarà massima se unite al cavo di dispersione a terra.

Uno degli aspetti spesso sottovalutati è che, in molti casi, gli impianti elettrici di tante unità abitative sono connessi tra loro dunque il cattivo funzionamento di uno può interferire – e non poco – con un altro provocando tutta una serie di problemi non trascurabili. Nonostante l’innovazione tecnologica, gli impianti più datati non possono essere rigenerati e costituiscono di conseguenza una vera e propria minaccia. In questo caso è necessario sottoporli a test e controlli che possono effettuare solo persone competenti. Tuttavia è bene sottolineare che gli impianti di recente installazione sono di tutt’altra stoffa.

La legge in materia è chiara: la messa a terra (anche delle parti metalliche) è obbligatoria. Edifici, strutture temporanee, condomini, caldaie, impianti fotovoltaici – e simili – devono essere muniti di un impianto di messa a terra. In particolare l’articolo due del Decreto del Presidente della Repubblica per le verifiche periodiche – DPR 462/01 – impone una dichiarazione di conformità ai sensi della normativa vigente che equivale a tutti gli effetti all’omologazione dell’impianto stesso. Ecco perché le verifiche e la supervisione da parte di ditte specializzate sono gli unici interventi necessari alla sicurezza propria e altrui.

Redazione

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