Madrid 1 Barcellona 0. Non è il risultato di una sfida calcistica ma del confronto tra i due Governi sulla questione catalana. La Corte costituzionale della Spagna, su richiesta di Madrid, ha sospeso il decreto di convocazione del referendum di indipendenza del primo ottobre firmato dal presidente catalano Carles Puigdemont.
La Consulta ha dichiarato ricevibili tutti i ricorsi presentati dal Governo nazionale contro le decisioni prese mercoledì dal governo e dal Parlamento catalani. Chi parteciperà all’organizzazione referendaria sarà passibile di sanzioni penali. Con il decreto di convocazione del referendum, i 12 giudici costituzionali spagnoli hanno sospeso anche la legge sul referendum approvata la notte scorsa dal parlamento catalano, la nomina dei cinque membri della commissione elettorale e le misure di organizzazione del voto decise dal ‘governo’ di Puigdemont. I 12 giudici hanno respinto la ricusazione nei loro confronti della presidente del parlamento catalano Carme Forcadell per “mancanza di imparzialità”.
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