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Palermo. Tributi: parte la definizione agevolata del contenzioso

Licenziato dal consiglio comunale di Palermo il regolamento predisposto dal Settore Tributi dell’Assessorato al Bilancio e alle Risorse e proposto dalla Giunta comunale, che consente ai contribuenti palermitani di fruire della definizione agevolata del contenzioso tributario.

La definizione rappresenta un’opportunità per il debitore, che ottiene una riduzione significativa del debito e la cessazione del procedimento.

Controversie definibili

Sono quelle pendenti in qualsiasi grado di giudizio alla data del 24 aprile 2017, in cui è parte il Comune.

Si tratta in particolare di 1922 ricorsi perdenti in 1 grado per valore di 23 milioni di euro e 735 ricorsi pendenti in 2 grado per un valore di 37 milioni di euro.

Domanda di definizione

La definizione delle liti pendenti è subordinata alla presentazione di apposita domanda per ciascuna controversia. Il modulo sarà scaricabile da martedì 5 settembre dal sito internet del Comune, insieme alle apposite istruzioni per la compilazione.

Termini di presentazione della domanda

La domanda di definizione, esente da bollo, va presentata entro il 2 ottobre 2017 attraverso PEC all’indirizzo contenziosotributario@cert.comune.palermo.it, o con raccomandata A/R con ricevuta di ritorno all’indirizzo piazza Giulio Cesare n. 6, c.a.p. 90127 Palermo, o anche attraverso consegna a mano presso il front-office del Settore Tributi presso piazza Giulio Cesare n. 6 e via Ausonia n. 67. Alla domanda dovrà essere allegata copia del versamento dell’intero importo o della prima rata.

Importi dovuti e termini per il pagamento

La definizione avviene con il pagamento di tutti gli importi dovuti di cui all’atto impugnato (imposta, interessi e spese di notifica) e degli interessi di ritardata iscrizione a ruolo calcolati fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto, con esclusione delle sanzioni e degli interessi di mora.

Va effettuato apposito versamento per ciascuna domanda di definizione.

Sul sito del Comune sarà disponibile a partire dal 5 settembre un calcolatore che consentirà di determinare l’importo da pagare.

Se la somma dovuta è inferiore a 2000,00 euro per ciascuna controversia, l’importo va pagato entro il 2 ottobre 2017.

Le somme superiori a 2000,00 possono essere versate in un numero massimo di tre rate. Più precisamente:

la prima rata, di importo pari al 40% del totale, va pagata entro il termine del 2 ottobre 2017;

la seconda rata, di importo pari ad ulteriore 40%, va versata entro il termine del 30 novembre 2017;

la terza ed ultima rata, di importo pari al residuo 20%, va versata entro il 2 luglio 2018.

Sospensione dei giudizi

La richiesta del contribuente con il contestuale deposito di copia della domanda di definizione e del versamento effettuato comporta la sospensione del giudizio fino al 31 dicembre 2018.

Pagare le tasse e che il Comune abbia il minor numero di contenziosi possibile è un interesse degli stessi cittadini, perché ciò consente di assicurare servizi adeguati alle esigenze della nostra comunità e della quinta città d’Italia”.

Redazione

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