Choc a Cattolica dove un nigeriano con permesso di soggiorno ha violentato una diciottenne nei bagni della stazione. Lo straniero è stato arrestato dalla Polizia di Rimini. Jeffrey Oni Oboh è stato riconosciuto dalla vittima, una straniera ospite di una comunità per emigranti rifugiati, dopo che la Polizia l’aveva rintracciato tra alcuni connazionali.
La ragazza è finita in ospedale lo scorso 7 agosto a causa delle lesioni subite durante lo stupro. Il nigeriano di 30 anni l’ha attesa di fronte al negozio dove lavora a Cattolica e poi l’ha attirata nei bagni della stazione e l’ha costretta a subire rapporti sessuali completi. La giovane, approfittando di un momento di distrazione del nigeriano, è riuscita a leggere il numero del telefonino dell’africano che dopo avere abusato di lei l’aveva lasciata andare.
Il numero è servito agli investigatori per risalire all’identità dell’intestatario della scheda telefonica, conoscente del nigeriano presunto stupratore, trovato in possesso della sim card corrispondente e del cellulare. La Polizia ha convocato, con la scusa di una verifica sui permessi di soggiorno, sia l’intestatario della scheda che il presunto stupratore insieme con altri giovani africani e, quando il trentenne è stato riconosciuto dalla giovane, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale e lesioni.
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