Maurizio De Giulio si è difeso di fronte al gip dichiarando: “Non volevo uccidere. Ho solo cercato di raggiungerli per recuperare il numero di targa, visto che il ragazzo mi aveva dato un colpo allo specchietto del furgone”.
“La moto ha ridotto la velocità e io ho cercato di sterzare”, ha riferito il cinquantenne, difeso dai legali Marco Moda, Maurizio Grasso e Vittorio Nizza.
La Procura di Torino ha chiesto di cambiare l’imputazione da omicidio stradale a omicidio volontario, con l’aggravante dei futili motivi.
Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine…
di Goffredo Palmerini L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta…
Il violento nubifragio che si è abbattuto su Campobasso ha costretto a interrompere i preparativi…
Il limite del mero adempimento Dati e casi recenti In Italia le norme che obbligano…
Un gesto concreto di solidarietà nel cuore della città. Domenica 13 settembre, in occasione della…
Divorziare.it porta online in Italia la gestione delle separazioni e dei divorzi consensuali. La piattaforma…