Maurizio De Giulio si è difeso di fronte al gip dichiarando: “Non volevo uccidere. Ho solo cercato di raggiungerli per recuperare il numero di targa, visto che il ragazzo mi aveva dato un colpo allo specchietto del furgone”.
“La moto ha ridotto la velocità e io ho cercato di sterzare”, ha riferito il cinquantenne, difeso dai legali Marco Moda, Maurizio Grasso e Vittorio Nizza.
La Procura di Torino ha chiesto di cambiare l’imputazione da omicidio stradale a omicidio volontario, con l’aggravante dei futili motivi.
La denuncia di Sandra Scarabottolo: “Il sistema attuale non garantisce continuità assistenziale. Servono risposte strutturali,…
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