Si è chiusa la conferenza dei servizi, ultimo atto propedeutico per dare il via libera alla definizione del progetto esecutivo alla successiva realizzazione dell’area di laminazione di Milano e del Parco Nord.
Ha una superficie di circa 38 mila mq e consente di trattenere l’acqua del Seveso in caso di esondazione sino a 250 mila metri cubi. Il costo dell’intervento è di 30 milioni comprensivo delle opere idrauliche connesse e delle compensazioni paesaggistico – ambientali da attivare, visto che si interviene in un area a Parco di alto valore ambientale.
Il progetto prevede che l’area di laminazione nei periodi fuori dalle allerte meteo sia un laghetto alimentato da acqua di falda.
L’insieme degli interventi idraulici ammonta a circa 140 milioni di euro, tutti finanziati, e consentiranno la progressiva messa in sicurezza dei territori rivieraschi del Seveso per il quale sono anche in corso azioni volte al miglioramento della qualità delle acque.
I tecnici di Regione Lombardia e del Comune di Milano hanno infine tenuto a precisare che la vasca di Milano assume un valore strategico fondamentale per le aree a sud di Palazzolo – Paderno Dugnano: un esempio su tutti è quello che riguarda il recente nubifragio dello scorso 12 maggio. Se fosse già stata in funzione quest’opera nessuna zona di Milano si sarebbe allagata.
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