E’ stato Donald Trump ad ipotizzare l’esistenza di possibili registrazioni senza però mai fornire dettagli. Il Congresso ha dato tempo al presidente sino al 23 giugno per depositare se esistono le registrazioni o dichiarare che non ve ne sono.
Il presidente Donald Trump chiarirà nelle prossime ore se ci sono o meno registrazioni audio dei suoi colloqui con James Comey (ex direttore Fbi).
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