Gabriella Stramaccioni Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

Gabriella Stramaccioni, romana, attivista sui diritti umani, è una donna che ha fatto della parità di genere la sua bandiera. Sin da giovane organizza eventi sportivi, parte dalla periferia a Villa Gordiani con la Corsa della Donna.

E’ stata presidente provinciale della Federazione di atletica. Ha vestito la maglia azzurra all’Universiade di Zagabria. Inizia a ripensare la corsa come strumento di lotta sociale. Si batte per la parità del montepremi donne-uomini, lancia la Best Woman, la gara femminile di corsa.

Tra il 1986 e il 2002 lavora presso la direzione nazionale dell’Unione italiana sport per tutti (UISP) e porta lo sport nelle carceri e negli istituti penali minorili, per la prima volta si corre a Rebibbia la Vivicittà. Veste anche la maglia azzurra nella specialità della maratona. Organizza importanti eventi internazionali di sport: a Bagdad contro l’embargo, a Sarajevo dopo i bombardamenti, nelle bidonville di Nairobi al fianco di Alex Zanotelli.

Diventa tra il 2003 e il 2004 coordinatrice di un centro per rifugiati politici a Roma, nel 2005 lavora alla vice presidenza della Provincia di Roma e presso l’assessorato al lavoro del Comune di Roma. È dal 2007 al 2012 consigliera presso l’Agenzia del Terzo Settore, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. È stata in questi anni consigliera della Conferenza nazionale volontariato e giustizia e della Tavola della pace. Nel 1994 partecipa, con l’incarico di rappresentante della Uisp alle riunioni che porteranno nel ’95 alla costituzione di Libera, l’associazione presieduta da don Luigi Ciotti, di cui diventa vice presidente e coordinatrice nazionale dal 1998 fino a gennaio 2013.

La figura del Garante, istituita con deliberazione del Consiglio Comunale 90 del 14 maggio 2003, ha l’obiettivo di promuovere l’esercizio dei diritti e delle opportunità di partecipazione alla vita civile delle persone private della libertà personale, con particolare riferimento alla tutela di diritti al lavoro, alla formazione, alla cultura, all’assistenza, alla tutela della salute, allo sport; promuovere iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani e della umanizzazione della pena detentiva; attivare le autorità competenti a seguito di possibili segnalazioni che giungano alla sua attenzione e riguardino violazioni di diritti, garanzie e prerogative delle persone private della libertà personale.

Redazione

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