Le estati italiane sono sempre più afose e la stagione estiva 2017 non sarà affatto esente dalla calura che affligge soprattutto le grandi città. I climatizzatori sono ormai indispensabili e non sono più ritenuti elettrodomestici status symbol. Ci sono però ambienti delle abitazioni dove non si può procedere all’installazione di un condizionatore fisso da parete. Gli utenti che si trovano in questa condizione possono ovviare acquistando un condizionatore portatile.
Che si opti per un climatizzatore a muro o per uno portatile, la pianificazione dell’investimento deve essere fatta in ogni caso in modo intelligente. Non bisogna solo valutare l’esorbo immediato, ma considerare nel tempo l’impatto dei consumi energetici, la durata del prodotto e la manutenzione necessaria. Sistemi che assorbono troppa energia finiscono per appesantire la bolletta oltre a gravare eccessivamente sul carico di kw dell’immobile con il rischio che troppi apparecchi accesi insieme facciano saltare l’interruttore! Chi acquista deve preferibilmente valutare tra condizionatori che hanno una classe energetica elevata ovvero a basso consumo.
Il climatizzatore portatile ha il medesimo funzionamento del fisso. Elimina aria calda dall’ambiente convogliandola fuori mediante un tubo. In questo modo abbassa la temperatura. Possono funzionare aria-aria: l’aria si raffreddata attraverso altra aria. O si adottano sistemi aria-acqua. In questo caso è l’acqua a raffreddare l’aria.
I monoblocco sono formati da un blocco unico che contiene ciascun elemento funzionale all’elettrodomestico: ventola, motore, scambiatore di calore. La ventilazione manda all’esterno aria fredda. L’umidità diventa condensa. L’acqua si raccoglie in una vaschetta da svuotare. L’aria calda passa in un tubo in gomma flessibile che deve avere un’uscita esterna.
Nel caso dello split portatile ci sono 2 blocchi. C’è una struttura mobile su ruote ovvero lo split e il motore che va posizionato all’esterno. Gli elementi si combinano attraverso tubi di rame fissi dove avviene la circolazione del gas refrigerante. Vantano una potenza superiore e molte volte fungono da pompa di calore. Il motore all’esterno li rende meno rumorosi.
Un climatizzatore portatile è molto pratico. Si può trasportare dove si desidera e non comporta lavori di installazione esterni. Per ragioni di spazio nell’immobile o per regolamenti condominiali a volte non si può installare il condizionatore a parete. In “soccorso” arriva il climatizzatore portatile.
Si ha un notevole risparmio in quanto non serve un installatore per attivare la climatizzazione nell’immobile. Grazie alle rotelle si possono trasportare di volta in volta nell’ambiente da rinfrescare. Ci sono chiaramente dei contro legati alla necessità di spostare il tubo esterno e di essere sempre dotati di uno sfogo esterno dove fare transitare l’aria calda.
I portatili sono meno potenti e prestanti del condizionatore fisso. Si tratta in ogni caso di soluzioni transitorie dalle quali non si può pretendere troppo. I consumi sono maggiori e la distribuzione dell’aria fredda non è sempre uniforme.
di Fiorella Franchini * Nell’anno in cui L’Aquila celebra il suo storico ruolo…
Nel cuore di Cuneo si apre uno degli spazi urbani più ampi e riconoscibili del…
Il sorriso e la salute: perché prendersi cura dei denti migliora la qualità della vit…
ROMA – La Sala Mappamondo della Camera dei Deputati ospiterà domani, giovedì 9 luglio alle…
La capacità di innovare senza perdere il legame con la tradizione rappresenta uno degli elementi…
Taranto - Musica, cibo, masserie misteriose: l’area Due Mari Taranto-Brindisi di Cia Agricoltori Italiani di…