Una delle formule di pubblicità più efficaci e dirette, sempre praticate e mai superata, sia nelle grandi che nelle piccole città, è il volantinaggio.
La campagna pubblicitaria avviene distribuendo volantini o del materiale pubblicitario. A Roma vige uno specifico regolamento, reperibile sul portale di Roma Capitale, che regola il settore.
La ricevuta del saldo viene presentata al Municipio territorialmente competente (dove viene effettuata la distribuzione).
Sempre al Municipio dove è ubicata l’attività pubblicizzata o l’attività se il volantinaggio ricade nel territorio di diversi Municipi o al Dipartimento Sviluppo Economico Attività Produttive e Agricoltura.
Direzione Sportelli Unici. U.O. Affissioni e pubblicità in via dei Cerchi, 6 se, per esempio, la sede legale del soggetto che esegue l’attività il volantinaggio è fuori città.
In base alla Delibera del Commissario Straordinario n. 92 del 15 aprile 2008 e successive modificazioni, si paga un canone di euro 0,05 a manifestino oltre a pagare i diritti d’istruttoria ammontanti a 16 euro. La dichiarazione di pubblicità viene prodotta all’Ufficio Commercio del Municipio competente dove si procederà al pagamento della reversale.
La dichiarazione, con allegato il pagamento, da eseguire sul Conto Corrente Postale 64746001 intestato a Roma Capitale – Dipartimento Sviluppo Economico Attività Produttive e Agricoltura.
Direzione Sportelli Unici. U.O. Affissioni e pubblicità o su conto corrente bancario codice Iban: IT69P0200805117000400017084 con intestazione Tesoreria Roma Capitale – via Monte Tarpeo 42 – Unicredit Banca e la bozza del volantino, devono essere depositati all’Ufficio Protocollo del
Dipartimento Sviluppo Economico Attività Produttive e Agricoltura in via dei Cerchi, 6 lunedì 9 -12.30, Martedì 9-13 e 14-17, mercoledì 9-12.30, giovedì 9-13 e 14-17, venerdì 9-12.30.
Il Comune può verificare se le dichiarazioni, ai sensi del D.P.R. n. 445/00, sono veritiere applicando nel caso sanzioni e chiedendo ulteriori importi tariffari dovuti.
L’attività di distribuzione di materiale pubblicitario o manifestini a Roma viene effettuata attraverso consegna alle persone.
Vige il divieto della distribuzione, affissione ed esposizione attraverso collocazione sui beni situati, anche in via temporanea, in luoghi aperti al pubblico o pubblici.
Ogni manifestino indica, in modo visibile, l’obbligo di usare cestini o cassonetti per buttarli. Si tratta di regole importanti per rispettare la città e il pubblico decoro. Roma peraltro è un museo a cielo aperto e non è ammissibile sporcare in alcun modo.
A tal proposito è preferibile affidarsi a società professionali che rispettano tute le prescrizioni comunali ed eseguono un lavoro altamente qualitativo.
Il soggetto che distribuisce il volantino deve avere a portata di mano la ricevuta dell’avvenuto pagamento in caso di controllo della Polizia Municipale.
I prezzi per una campagna di volantinaggio variano da agenzia ad agenzia. C’è da dire che, a differenza di grandi supermercati che investono ancora ingenti quantità di denaro nella distribuzione di volantini, le piccole e medie attività soffocate dalla crisi sembrano aver rinunciato a pubblicizzarsi in questo modo. Altri motivi per cui le piccole realtà commerciali a Roma investono sempre meno in volantinaggio ha 3 motivazioni. Molti preferiscono il web, il profilo Facebook (cosa tra l’altra contraria al regolamento che fornisce lo strumento delle pagine aziendali a questo scopo). Altri sono reduci da esperienze deludenti come come veder molti dei loro volantini gettati per strada o nei cassonetti dell’immondizia e sono restii a investire nuovamente in materiale cartaceo da distribuire Forse affidandosi a persone poco affidabili o ad agenzie a basso costo, il che non garantisce per niente che il personale svolga il lavoro in maniera ineccepibile. Quindi più che chiedersi quanto costa o quale è il prezzo del volantinaggio a Roma, sarebbe più pertinente chiedersi: esiste un modo per ridurre il costo di questa attività? Nel panorama delle agenzie pubblicitarie romane dedite al volantinaggio sta emergendo la MVM Pubblicità di Stefano Belli, che ha pensato bene di reinventare la distribuzione in chiave Co-Marketing.
Il Co-Marketing è la fusione di due termini inglesi: cooperative e marketing. Per darne dei sinonimi potremo definirlo una partnership, in questo caso fra attività commerciali, aziende, imprese. L’idea della cooperativa del marketing è forse quel che rende meglio l’dea. In che modo le piccole attività commerciali possono sfruttare questa intuizione? Stringendo un alleanza fra negozi o attività commerciali e dividendosi la spesa. Detta così sembra non facilmente comprensibile ma di fatto è una formula molto semplice e anche replicabile.
Innanzi tutto esistono alcune premesse e caratteristiche:
Prova tu a fare ora qualche associazione con 4 partner diversi.
Questo tipo di attività e replicabile anche su altri supporti ad esempio che dire du due partner che si dividono la spesa per il noleggio di un camion vela e su ogni lato del camion una pubblicità diversa? Da provare! Sicuramente i piccoli e medi commercianti saranno entusiasti di provare questo nuovo metodo di volantinaggio a Roma
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