“Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole”. Si legge in una lettera trovata vicino all’autobus. Il testo fa riferimento all’attacco di Anis Amri a Berlino e si accusa la Germania di partecipare all’uccisione dei musulmani nel Califfato. Come risposta a partire da subito gli sportivi e altre personalità di spicco “in Germania e nelle altre nazioni crociate” sono “sulla lista della morte dello Stato islamico”.
L’agente, che stava scortando in moto l’autobus, ha subito un trauma acustico e uno choc e non è in grado in questo momento di prestare servizio, ha reso noto la polizia di Dortmund. Al momento della detonazione viaggiava davanti il bus.
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